Confrontare i valori, le esperienze e le
modalità promosse dal volontariato attivo in questo campo, al fine di
elaborare un approfondimento dei temi e della prassi che consentano uno
scambio del patrimonio operativo e culturale che emerge dal comune impegno.
Definire l'identità e il ruolo della
presenza del volontariato fuori e dentro le istituzioni, per non fungere da
ammortizzatore sociale ma essere soggetto che contribuisce ad alimentare
nuove progettualità nelle politiche della giustizia.
Mettere allo studio percorsi di formazione
permanente che tendano ad innalzare il livello di preparazione, per favorire
una maggiore riuscita degli interventi e un raccordo fattivo con gli altri
operatori del settore.
Dialogare con le istituzioni, pubbliche e
private, al fine di promuovere una condivisione di responsabilità
differenziata istituzionalmente, ma comune negli obbiettivi, del recupero
dei soggetti devianti alla piena socialità.
Collaborare con tutte le componenti presenti
nel territorio, al fine di potenziare i servizi di rete per consentire una
proficua prevenzione verso le situazioni di esclusione sociale, la
promozione delle persone e il necessario inserimento nella comunità
lavorativa.
6. Superare l'attuale frammentazione delle
attività di solidarietà promosse nel settore della giustizia, per
delineare, nel rispetto dell’autonomia e dell’originalità delle varie
realtà associative, una strategia comune di intervento