Donne e uomini
nel volontariato
Sintesi del gruppo di lavoro - TESTO
PROVVISORIO
1) Migliore conoscenza delle risorse umane del volontariato
-
comparazione delle ricerche
-
articolazione per sesso e per età
-
presenza del volontariato di immigrati/esiliati
(approccio quantitativo e qualitativo)
2) Il volontariato, le cui organizzazioni sono poco abituate a
riflettere su se stesse, deve approfondire il proprio ruolo di
soggetto portatore di valori di reciprocità, pari dignità,
equità e pari opportunità tra uomini e donne e fare di questo
insieme di valori una sua forza e un punto di maturazione,
rendendo questa consapevolezza un punto di innovazione.
3) La ricerca finora condotta ci descrive un mondo di
volontariato in cui le donne pur costituendo una parte
rilevante faticano ad assumere ruoli di responsabilità e
sono presenti negli organismi direttivi, a tutti i livelli. La
formazione, incentrata non solo sullaspetto motivazionale,
ma anche su quello organizzativo, di gestione delle risorse umane
e materiali ecc, potrebbe costituire una opportunità di
valorizzazione del ruolo femminile, di approfondimento delle
reciprocità.
4) Attenzione che il volontariato assuma allinterno
della propria cultura sia valoriale che organizzativa, la
consapevolezza della catena famiglia maternità - tempi
della donna, nella coscienza che deve essere sostenuto il valore
sociale della maternità.
5) La Saraceno citava la famiglia come soggetto invisibile del
Welfare fondato sullequilibrio tra lavoro di cura e lavoro
produttivo, basato su una distribuzione del lavoro in cui il
primo spettava e spetta alle donne; va capito cosa succede nel
momento in cui cambiano i rapporti sociali e la famiglia tende ad
esternalizzare il lavoro di cura, che tradizionalmente era
considerato un tempo improduttivo (perché non produce salario).
A questo proposito si propone di costituire degli "sportelli
per la famiglia" a livello territoriale, che possano fornire
informazioni sui servizi, sulle opportunità di lavoro, di
abitazione ecc. e possa essere punto di raccolta e raccordo delle
esigenza della famiglia.
6) Una particolare preoccupazione di una occasione mancata per
creare pari opportunità tra uomini e donne nel volontariato ci
sembra la proposta sul servizio civile che non è in grado nella
attuale formulazione, di dare incentivi alle ragazze per la
partecipazione come volontarie, al servizio civile.
7) Valorizzazione dellart 17 della L 266/91 sulla
flessibilità dellorario di lavoro che certamente offre
alle donne maggiori chances e probabilmente anche gli
uomini di svolgere una parte del lavoro di cura.
Si conclude che lingresso nel mondo del volontario di
donne e uomini, anche riunite in associazioni provenienti da
altre culture pone ulteriormente in evidenza la necessità di
confrontarci con il nostro modello di relazione tra uomini e
donne.
Proposte al Governo
-
Proposta sul servizio civile invito a modificare
la legge sul servizio civile incentivando le ragazze a
partecipare attivamente al programma, anche armonizzando
con le sperimentazioni in atto.
-
Opportunità per la formazione sostenere programmi
di formazione per il volontariato che valorizzino in
particolare il ruolo femminile che incentivino le donne
ad assumere ruoli di responsabilità.
-
Sportelli famiglia La famiglia è in difficoltà
anche perché mancano punti di riferimento e disorientata
nel reticolo di interlocutori. Listituzione di
"Sportelli per la famiglia" a livello
territoriale che possa fornire informazioni sui servizi,
sulle opportunità di lavoro, di abitazione ecc. e possa
essere punto di raccolta e raccordo delle esigenze della
famiglia.
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Vera attuazione dellart 17 della L 266/91
valorizzazione dellart 17 della L 266/91 sulla
flessibilità dellorario di lavoro che certamente
offre alle donne maggiori chance e probabilmente
anche gli uomini di svolgere una parte del lavoro di
cura.
-
Sostenere la ricerca sul volontariato, articolata per
sesso e per età.
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