Il Giornale - Roma
Martedì 31 luglio 2001
Nicoletta Spina
Biblioteche
comunali, gestione a rischio
L'Oikos:
<<Se il Comune non accoglie le nostre richieste salta l'accordo>>.
Potrebbe apparire come un ricatto.
Ma per l'Oikos, associazione di volontariato, è innanzitutto una questione di
principio. Così prima di firmare una convenzione con il Campidoglio per
l'affidamento del servizio biblioteche, il segretario Alfonso D'Ippolito
intende chiarire alcune questioni precedentemente aperte con il comune e mai
risolte. <<Non c'è nulla da chiarire. E' stata questa in sostanza, la
risposta al nostro fonogramma della Direzione del Sistema biblioteche - ha
spiegato D'Ippolito - Se non firmiamo verremo automaticamente considerati
rinunciatari del servizio. A questo punto, prima di prendere una decisione,
aspettiamo che si pronunci il sindaco Valter Veltroni >>. Risposta che
non si farà attendere dal momento che la gestione della 26 biblioteche di
Roma con un impiego di 160 operatori volontari in 40 postazioni, dovrebbe
cominciare proprio domani. L'amministrazione capitolina, in seguito al bando
di gara, ha affidato proprio all'associazione ambientalista la realizzazione
dell'intervento per un anno (fino al 31 luglio 2002) per un importo
complessivo di 467 milioni. Una bella somma che però non convince D'Ippolito:
<<Non è tanto l'ammontare del finanziamento che non ci convince, ma
piuttosto il fatto che dobbiamo anticipare del denaro (circa 7 milioni) per i
primi due mesi. Denaro che, come è accaduto in passato, può non esserci
restituito >>. Sono quattro le questioni irrisolte con il Comune che,
secondo l'Oikos, sarebbe responsabile di una serie di inadempienze in merito
all'erogazione di importi relativi a contributi, convenzioni e incarichi
sottoscritti in precedenza. Insomma una mancanza di fiducia che non lascia ben
sperare e, sulla quale, l'associazione intende andare fino in fondo. Anche a
costo di rinunciare all'incarico? <<E' possibile - puntualizza -
Soprattutto se ci arriverà una reazione negativa da parte del sindaco.
Cercavamo un segnale del Campidoglio ma ne riceviamo una risposta ostile,
aggressiva, che si permette il lusso di rifiutare le argomentazioni senza
entrare nel loro merito >>. Il segretario D'Ippolito si riferisce alla
mancata concessione del contributo di 7 milioni e 500mila lire per il progetto
sulla forestazione delle aree agricole marginali delle periferie. Poi ancora
alla mancata liquidazione di circa 11 milioni relativa all'incarico di
vigilanza antincendio boschivo in alcune aree del comune. Infine altri due
finanziamenti che non sono stati elargiti dal Campidoglio in merito
all'attività di prevenzione degli incendi. <<Per valorizzare pienamente
il volontariato e avvalersi della sua collaborazione - continua D'Ippolito -
il Campidoglio deve uscire da quel blob di sciatteria, di inefficienza, di
cattiva organizzazione che ha caratterizzato gli ultimi anni >>.
Soprattutto deve finanziare quei progetti che sono stati realizzati
nell'interesse della città. <<Siamo stanchi di sovvenzionarli con i9
nostri soldi. Volontariato sì, però ci sono degli impegni da rispettare
>>.
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