La nuova legge sulle adozioni, approvata dal
Senato ed ora in discussione alla Camera, ha provocato le proteste delle
associazioni che si occupano della delicata materia.
Il loro malcontento verso la normativa, espresso durante un'audizione alla
Commissione Giustizia della Camera, è riassumibile in quattro punti:
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Necessità di evitare l'equiparazione della
convivenza al matrimonio al fine di acquisire il titolo all'adozione.
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Evitare di portare a 45 anni della differenza
di età tra adottante e adottato.
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Vietare l'inserimento in istituti dei minori
di 6 anni.
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Rafforzare l'istituto dell'affido e il ruolo
delle organizzazioni ad esso dedite.
Luisa Santolini, presidente del Forum delle
associazioni familiari, sottolinea che soprattutto l'innalzamento dei limiti di
età produrrà un eccessivo incremento della domanda di bambini più piccoli,
tagliando fuori quelli meno giovani, già oggi meno richiesti; anche
l'introduzione della convivenza come titolo per poter adottare, continua la
Santolini, è sicuramente un beneficio più rivolto agli adulti adottanti che ai
piccoli orfani.
Purtroppo, afferma il Forum, proprio questi due emendamenti sembrano essere i
più difficili da far accettare al mondo politico.
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