Alfonso D’Ippolito
Membro Osservatorio regionale del Lazio del
volontariato
Avevamo definito, sin dai
suoi esordi, la Missione Arcobaleno una operazione umanitaria ipocrita e
contraddittoria, mettendo in guardia le organizzazioni di volontariato
dai rischi che essa presentava.
Avevamo richiesto
garanzie al governo italiano, perché sentivamo puzza di bruciato nella
presenza dei militari a fianco dei volontari, nell’enfasi attribuita
agli sforzi dell’impegno volontaristico, quando questo agli occhi di
tutti sembrava inutile.
Avevamo indicato anche
altre vie, diverse da quelle che la stragrande maggioranza degli
italiani mostrava di voler utilizzare, nella costruzione del villaggio
delle regioni a Valona in Albania .
Il governo D’Alema, ben
lungi dal rispondere alle nostre argomentazioni, ha continuato a
considerare l’Operazione Arcobaleno il "fiore
all’occhiello" degli interventi di sostegno della popolazione del
Kosovo.
Oggi sappiamo che la
tanto decantata missione umanitaria ha già collezionato sei inchieste
della Magistratura, che più della metà dei circa 1600 container
destinati alle popolazioni kosovare sono rimasti nel porto di Bari, che
buona parte di quelli arrivati in Albania sono stati saccheggiati e,
poi, destinati al mercato nero.
Alla luce di tali
inconfutabili fatti possiamo esprimere ampia soddisfazione per essere
riusciti a non muovere neppure un dito per sostenere l’operazione di
Valona, come eravamo stati invitati, più volte, a fare.
Altrove, a nostro
giudizio, erano le vie della pace. E altrove andavano battute.
Non possiamo non
esprimere la più dura condanna verso coloro (e non sono stati pochi)
che hanno voluto (e saputo) speculare sulla buona fede dei volontari e
sulla generosità degli italiani.
Spiace che un galantuomo
come il sottosegretario alla protezione civile Franco Barberi, debba
ancora una volta ritrovarsi in mezzo a un putiferio, che sembra proporsi
in questi giorni con esiti più devastanti di un cataclisma.
Gli consigliamo di non
mettersi a negare le evidenze.
Una serena (e sana)
autocritica non farà certo male. Soprattutto se si è intenzionati a
dare credibilità a un sistema, che purtroppo continua a non convincere.
Ad ogni prova.