Centri di servizio: l’ Osservatorio
nazionale del volontariato ne chiede la verifica
L’ Osservatorio
nazionale del volontariato ha avviato consultazioni periodiche con i 49
centri di servizio istituiti sinora nelle 15 regioni d’Italia .
Una posizione espressa
dal presidente nazionale del Mo.Vi. Emanuele Alecci e condivisa da molti
è quella di fare in modo che i Centri di servizio possono garantire una
qualificata risorsa per tutte le organizzazioni e i gruppi di
volontariato (sia quelle già riconosciute con la iscrizione ai registri
regionali sia quelle che non hanno ancora provveduto o non intendono
avere tale riconoscimento)
Le prime verifiche, già avviate in una prima
consultazione avvenuta il 17 dicembre 99 a Roma sono state finalizzate a
analizzare finora i servizi concretamente offerti.
In particolare si è cercato di verificare, quanto le
attività promosse dai centri di servizio abbiano consentito alle
organizzazioni di volontariato di liberare tempo e risorse per le
attività di volontariato, quanto i Centri di servizio abbiano
rappresentato un luogo di educazione alla solidarietà e di promozione
di una cultura del volontariato e della cittadinanza attiva,
Un’altra importante
questione presa in esame è stata quella di verificare il reale sostegno
che i centri di servizio hanno fornito alla qualità dei progetti
elaborati dalle associazioni di volontariato.
Senza, trascurare, inoltre, le risorse umane ed
economiche messe in campo per creare collegamenti, confronti e rapporti
per costruire un network di solidarietà.
Le fondazioni bancarie
hanno destinato finora (aggiornamento fine 1998) 213 miliardi per
i fondi speciali per il volontariato che ai sensi della vigente
normativa devono costituire la risorsa economica per lo sviluppo delle
attività promosse dai centri di servizio .
BACK