MOBILITARSI PER
IL TERREMOTO IN INDIA
La tragedia naturale che il 26 gennaio ha
colpito lo Stato indiano del Gujarat, provocando più di 25 mila morti e
migliaia di feriti, ha messo in moto il circuito di aiuti umanitari che, in
queste occasioni, rappresentano il modo più efficace e tempestivo per portare
i primi soccorsi.
Ecco le principali organizzazioni presenti e le modalità per contribuire in
modo concreto:
Nella città di Ahmedabad, operano ormai da
giorni la Croce Rossa Internazionale (www.icrc.org)
ed alcuni operatori dell'OXFAM (http://oxfam.org.uk)
Medici Senza Frontiere
(www.msf.org) ha già inviato
40 tonnellate di materiale chirurgico per i primi interventi
La Caritas Italiana
ha aperto una raccolta di fondi per le prime necessità
(c/c postale 347013 intestato a Caritas Italiana, viale F. Baldelli 41, 00146
Roma)
L'associazione Missioni
Don Bosco opererà in collaborazione con i salesiani di
Bombay
(c/c 10741106 intestato ad Associazioni Missioni Don Bosco, via Maria
Ausiliatrice 32, 10152 Torino, causale: emergenza india)
L'Unicef,
oltre ad un massiccio impegno di uomini e mezzi, ha stanziato un primo
contributo di 600 milioni di lire
(c/c postale 745000 o bancario 849000/01, Comit agenzia 11 di Roma, Abi 02002,
Cab 03211 intestati a Unicef Italia, causale: per i bambini dell'India)
La Croce Rossa
Italiana ha inviato 2 ospedali da campo e diverse squadre mediche
nelle zone più colpite
(c/c postale 300004, intestato a Croce Rossa Italiana, via Tuscolana 12, 00187
Roma, causale: Pro India).
Chi avesse la necessaria competenza e la volontà
di recarsi personalmente sul posto a fornire il proprio aiuto, è invitato a non
scegliere soluzioni individuali e improvvisate, ma a contattare le
organizzazioni sopracitate per unirsi ai loro programmi d'intervento.
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