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LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO
così i promotori della prima carta dei valori del volontariato hanno presentato il testo definitivo del documento che, redatto inizialmente su una traccia proposta dalla FIVOL ( la Fondazione italiana del volontariato) e dal Gruppo Abele, è stato - a detta dei promotori - successivamente integrato, discusso e condiviso dall’apporto di diverse organizzazioni di volontariato, di singoli volontari, di studiosi. . La redazione della Carta dei valori ha preso le mosse dalla intenzione di fotografare, nei suoi aspetti essenziali, l'esperienza del volontariato nella ricerca della consapevolezza del suo duplice ruolo : la dimensione attiva, attraverso la gratuita presenza nel quotidiano e la dimensione politica che riveste un soggetto sociale che partecipa alla rimozione degli ostacoli che generano svantaggio, esclusione, degrado e perdita di coesione sociale. In tale contesto la Carta dei valori si pone - sempre secondo i promotori - come il risultato di un esercizio di autentica scrittura collettiva. Ma c'era
davvero bisogno di dare (oggi) a tale dignitoso
esercizio un "punto
d'arrivo" ? Pubblichiamo di seguito il testo definitivo della "Carta dei Valori" soprattutto per porre il problema e per tracciare una linea di dissenso rispetto alle diverse manifestazioni di facciata, che, in alcune città d'Italia, hanno chiamato a raccolta responsabili di organizzazioni e politici che, con il pretesto di diffondere la cultura della solidarietà, hanno potuto dare spazio all'incofessato e diffuso vezzo di conquistare la ribalta di una cronaca spesso distratta.
Lo staff di "volontariato on line" prenderà atto e darà conto di tutti i contributi che saranno inviati all'indirizzo volontariato@oikos.org
che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni. I volontari esplicano la loro azione in forma individuale, in aggregazioni informali, in organizzazioni strutturate; pur attingendo, quanto a motivazioni, a radici culturali e/o religiose diverse, essi hanno in comune la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore. Il volontariato è azione gratuita.
La gratuità è l’elemento distintivo dell’agire volontario e lo
rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad
altre forme di impegno civile. Ciò comporta assenza di guadagno
economico, libertà da ogni forma di potere e rinuncia ai vantaggi
diretti e indiretti. Il volontariato è, in tutte le sue forme e manifestazioni,
espressione del valore della relazione e della condivisione con
l’altro. Il volontariato è scuola di solidarietà in quanto concorre alla formazione dell’uomo solidale e di cittadini responsabili. Propone a tutti di farsi carico, ciascuno per le proprie competenze, tanto dei problemi locali quanto di quelli globali e, attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale. In tal modo il volontariato produce legami, beni relazionali, rapporti fiduciari e cooperazione tra soggetti e organizzazioni concorrendo ad accrescere e valorizzare il capitale sociale del contesto in cui opera. Il volontariato è esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà: opera per la crescita della comunità locale, nazionale e internazionale, per il sostegno dei suoi membri più deboli o in stato di disagio e per il superamento delle situazioni di degrado. Solidale è ogni azione che consente la fruizione dei diritti, la qualità della vita per tutti, il superamento di comportamenti discriminatori e di svantaggi di tipo economico e sociale, la valorizzazione delle culture, dell’ambiente e del territorio. Nel volontariato la solidarietà si fonda sulla giustizia. Il volontariato è responsabile partecipazione e pratica di cittadinanza solidale in quanto si impegna per rimuovere le cause delle diseguaglianze economiche, culturali, sociali, religiose e politiche e concorre all’allargamento, tutela e fruizione dei beni comuni. Non si ferma all’opera di denuncia ma avanza proposte e progetti coinvolgendo quanto più possibile la popolazione nella costruzione di una società più vivibile. Il volontariato ha una funzione culturale ponendosi come coscienza critica e punto di diffusione dei valori della pace, della non violenza, della libertà, della legalità, della tolleranza e facendosi promotore, innanzitutto con la propria testimonianza, di stili di vita caratterizzati dal senso della responsabilità, dell’accoglienza, della solidarietà e della giustizia sociale. Si impegna perché tali valori diventino patrimonio comune di tutti e delle istituzioni. Il volontariato svolge un ruolo politico: partecipa attivamente ai processi della vita sociale favorendo la crescita del sistema democratico; soprattutto con le sue organizzazioni sollecita la conoscenza ed il rispetto dei diritti, rileva i bisogni e i fattori di emarginazione e degrado, propone idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali in pari dignità con le istituzioni pubbliche cui spetta la responsabilità primaria della risposta ai diritti delle persone.
I volontari
I volontari nell’esercitare il diritto-dovere di cittadinanza costituiscono un patrimonio da promuovere e da valorizzare, sia da parte delle istituzioni che delle organizzazioni che li impegnano. Pertanto esse devono rispettarne lo spirito, le modalità operative, l’autonomia organizzativa e la creatività. I volontari sono tenuti a conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi dell’organismo in cui operano e partecipano, secondo le loro possibilità, alla vita e alla gestione di questo nel pieno rispetto delle regole stabilite e delle responsabilità. I volontari svolgono
i loro compiti con competenza, responsabilità, valorizzazione del
lavoro di équipe e accettazione della verifica costante del proprio
operato. I volontari si impegnano a formarsi con costanza e serietà, consapevoli delle responsabilità che si assumono soprattutto nei confronti dei destinatari diretti dei loro interventi. Essi ricevono dall’organizzazione in cui operano il sostegno e la formazione necessari per la loro crescita e per l’attuazione dei compiti di cui sono responsabili. I volontari riconoscono,
rispettano e difendono la dignità delle persone che incontrano e si
impegnano a mantenere una totale riservatezza rispetto alle informazioni
ed alle situazioni di cui vengono a conoscenza. I volontari impegnati nei servizi pubblici e in organizzazioni di
terzo settore, costituiscono una presenza preziosa se
testimoniano un "camminare insieme" con altre competenze e
profili professionali in un rapporto di complementarietà e di mutua
collaborazione. Essi costituiscono una risorsa valoriale nella
misura in cui rafforzano le motivazioni ideali, le capacità
relazionali e il legame al territorio dell’organizzazione in cui
operano.
I volontari
ricevono dall’organismo di appartenenza o dall’Ente in cui prestano
servizio copertura assicurativa per i danni che subiscono e per
quelli economici e morali che potrebbero causare a terzi nello
svolgimento della loro attività di volontariato. Per il principio della
gratuità i volontari possono richiedere e ottenere esclusivamente il rimborso
delle spese realmente sostenute per l’attività di volontariato
svolta.
Le organizzazioni di volontariato
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