Di recente
ill CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il
Volontariato, che afferma di avere in Italia, la
rappresentanzadella Commissione europea competente del settore
ha diffuso il testo di un nuovo manifesto del volontariato in Euroa
sollecitando l'adesione di altre organizzazioni
Volontari, cittadini
europei
Le
proposte e le richieste che avanziamo assumono come elementi
costitutivi: l’Articolo 118, ultimo comma, della Costituzione
italiana;
-
contenuti
della Carta dei Valori del Volontariato;
-
la
Risoluzione del Parlamento Europeo sul contributo del volontariato
alla coesione economica e sociale del 22 aprile 2008.
In
particolare sottolineiamo come il volontariato sia, in Italia come in
Europa, un elemento fondante per lo sviluppo della società civile e
per il consolidamento della vita democratica.
Il
volontariato si basa sulla cultura della gratuità e del dono e può
aiutare tutti a scoprire una nuova cultura - quella della solidarietà,
dello sviluppo sostenibile, della non violenza, del rispetto
dell’altro e della cittadinanza responsabile.
In relazione alle sfide poste dal nuovo profilo demografico della
società europea, il volontariato, attraverso le sue pratiche
quotidiane e i progetti per l’invecchiamento attivo e i rapporti fra
le generazioni, apre importanti prospettive e costituisce una
significativa modalità di coinvolgimento della popolazione, rendendola
protagonista del proprio tempo, per il benessere individuale e la
promozione del bene comune.
Con
la sua azione, basata sul principio della solidarietà, il volontariato
apporta un contributo essenziale per la creazione e per
l’accrescimento del capitale sociale, per la valorizzazione delle
relazioni interpersonali e per l’affermazione della persona, superando
i limiti di una visione economicistica dello sviluppo. È riduttivo
misurare il contributo dei volontari solo in termini di valore
economico. Seppur grande (5% del PIL secondo le stime ufficiali),
esso non dà conto dell’apporto qualitativo, di innovazione e
sperimentazione sociale che l’azione volontaria produce, nonché della
sua capacità di intervenire all’insorgere delle emergenze sociali
ridimensionandone l’impatto.
Inoltre è necessario sottolineare il ruolo insostituibile del
volontariato nella promozione della coesione sociale, obiettivo fra i
più rilevanti della Carta di Lisbona, che si esprime attraverso la
promozione del rapporto fra le generazioni, il sostegno agli strati
emarginati della popolazione, l’impegno per realizzare percorsi di
integrazione e di comprensione reciproca in un’epoca di grandi flussi
migratori.
Attraverso i punti indicati di seguito, il volontariato italiano
indica le proprie richieste per valorizzare e sostenere l’impegno del
volontariato a beneficio della coesione sociale e dello sviluppo equo
e sostenibile della comunità europea dei cittadini, chiedendo
l’impegno dei deputati del Parlamento europeo a costruire il quadro
comune europeo perseguendo gli obiettivi così definiti.
Queste richieste e proposte si inseriscono nel quadro generale
dell’impegno delle organizzazioni di volontariato a livello locale e
nazionale, dal quale cresce la nostra tensione positiva per la
costruzione di un’Europa dei cittadini, basata su regole condivise e
inclusive, rispettosa delle esigenze di crescita e di partecipazione
di ogni individuo.
Le richieste di impegno
al Parlamento Europeo
A)
Adozione della Carta europea del volontariato che comprenda le
definizioni di:
-
azione volontaria: libera, gratuita, a beneficio della comunità e del
bene comune;
- organizzazione di volontariato: la sua natura e ruolo, le sue regole
democratiche;
- organizzazione europea di volontariato: lo status, i requisiti
minimi e la natura delle reti europee;
- volontariato come espressione del più generale fenomeno della
cittadinanza attiva;
e che istituisca:
-
l’osservatorio europeo del volontariato presso la Commissione Europea
con la partecipazione dei rappresentanti delle reti europee del
volontariato: con le funzioni di monitoraggio, di promozione
dell’innovazione e del lavoro di rete, per rappresentare le istanze
del volontariato alle istituzioni europee e con l’obiettivo di
promuovere comportamenti coerenti ed omogenei da parte delle Direzioni
Generali che a vario titolo si occupano di volontariato.
(Risoluzione PE,
punti 13, 2, 7)
-
Definizione di un quadro istituzionale stabile e vincolante per la
partecipazione del volontariato a tutti i livelli decisionali –
europeo, nazionale, regionale e locale - che preveda:
- esplicito riconoscimento del ruolo del volontariato nella democrazia
partecipativa;
- l’obbligo della consultazione del volontariato nelle politiche
sociali, sanitarie, culturali, ambientali, della cittadinanza attiva e
dello sviluppo sostenibile;
- meccanismi controllabili di partenariato nel rispetto del principio
della sussidiarietà orizzontale e nel rispetto della specificità del
volontariato;
- sostegno alle forme di rappresentanza del volontariato;
- sostegno alla formazione dei decisori pubblici e del volontariato;
- momenti di verifica paritetici.
(Risoluzione
PE, punti 1, 23, 5, 13)
B)
Programma
di sviluppo della infrastruttura per il volontariato che includa:
-
una prospettiva di lungo periodo, articolata a livello europeo,
nazionale e locale;
- quadro legislativo favorevole, chiaro e armonico;
- obbligo di verifica per le nuove normative dell’impatto sull’operato
del volontariato;
- sostenibilità dei centri di servizio per il volontariato;
- politiche per la valorizzazione e la promozione del volontariato;
- finanziamenti e possibilità di accesso ai fondi per attività di base
a livello europeo, nazionale e locale.
(Risoluzione PE,
punti 18, 21, 4)
C)
Agevolazioni gestionali e fiscali per le organizzazioni di
volontariato e per i volontari, tra cui:
-
finanziamenti pluriennali per attività di base con monitoraggio basato
sugli indicatori di qualità e di impatto;
- copertura delle spese di assicurazione e di formazione dei
volontari;
- esenzione dall’obbligo dell’IVA su acquisti e servizi necessari per
lo svolgimento delle attività di volontariato;
- meccanismi di democrazia fiscale duraturi con procedure certe per
l’assegnazione di una quota parte delle tasse annuali dei singoli e
delle imprese alle organizzazioni di volontariato;
- esenzione dalle tasse statali su servizi e compensi necessari per lo
svolgimento delle attività del volontariato;
- riconoscimento e valorizzazione quantitativa univoca e garantita
delle ore dell’impegno volontario
come co-finanziamento nelle attività co-finanziate dalle istituzioni
pubbliche;
- introduzione di un’eccezione specifica alla Direttiva Bolkenstein,
che definisca un canale separato nell’affidamento dei servizi pubblici
per le organizzazioni di volontariato.
(Risoluzione PE,
punti 3, 15, 17, 8, 11)
D)
Misure
per garantire l’accessibilità del volontariato a tutti, affinché:
- la
possibilità di accesso a tutte le forme di sostegno, sia per le
organizzazioni di volontariato che per i singoli cittadini, sia
sancita come diritto universale;
-
gruppi di cittadini a rischio di esclusione e organizzazioni di
volontariato territorialmente e culturalmente potenzialmente
emarginate possano avvalersi dei servizi e del sostegno;
- i
datori di lavoro perseguano la conciliazione dei tempi del lavoro
retribuito con l’impegno di volontariato in quanto diritto universale
di cittadinanza;
- il
volontariato sia considerato esplicitamente in materia di visti e
permessi per lo svolgimento delle attività di volontariato in Europa e
per i cittadini europei;
-
l’informazione sulle attività di volontariato e la promozione della
pratica di volontariato sia inserito e adeguatamente perseguito nei
media.
(Risoluzione
PE, punti 11, 24, 26, 25)
E)
Riconoscimento del valore formativo del volontariato per:
-
includere il volontariato e le pratiche di cittadinanza attiva nei
percorsi formativi dal livello elementare, all’universitario, al
professionale;
-
riconoscere l’apprendimento non formale e informale nell’ambito del
volontariato come parte costituente dell’apprendimento lungo tutto
l’arco della vita;
-
definire il quadro unico europeo di certificazione e di valorizzazione
delle competenze acquisite nel volontariato;
-
definire le competenze trasversali di cittadinanza nell’ambito del
Quadro Europeo delle Qualificazioni (EQF);
-
rendere trasparenti le esperienze e le competenze per migliorare la
mobilità dei cittadini nell’Unione Europea.
(Risoluzione PE,
punti 16, 12)
F)
Sostegno
al lavoro di rete, lo scambio delle buone prassi e gli scambi dei
volontari:
-
nella garanzia delle pari opportunità e per tutte le età;
- prevedendo meccanismi e finanziamenti adeguati per agevolare la
partecipazione che riesca a superare i vincoli linguistici, culturali
e sociali;
- riconoscendo il ruolo dei centri di servizio per il volontariato
come organismi di promozione e supporto, per garantire la possibilità
di accesso alla progettazione e agli scambi europei a tutte le
organizzazioni di volontariato.
(Risoluzione PE,
punti 20, 21, 22, 9)
G)
Sostegno alla ricerca, la rilevazione statistica e la valutazione:
-
con finanziamenti specifici, in un’ottica europea;
-
valorizzando il potenziale della rilevazione e dell’analisi delle
organizzazioni di volontariato impegnate a livello delle comunità
locali.
(Risoluzione PE, punti 6, 14)
Il
volontariato italiano chiede l’impegno dei Parlamentari Europei
italiani a
-
perseguire nell’attività parlamentare gli obiettivi di risultato della
legislatura come declinati nel
Manifesto del volontariato italiano per l’Europa;
-
aderire ed essere attivi nelle attività dell’Intergruppo sul
Volontariato del Parlamento Europeo;
-
adoperarsi affinché il Governo e il Parlamento Italiano e le
istituzioni pubbliche italiane ed europee
perseguano attivamente le politiche a sostegno del volontariato, al
quale si riconosce un ruolo di primaria importanza per la
realizzazione dell’inclusione sociale e la promozione del bene comune
e dello sviluppo umano;
-
operare affinché il Parlamento Europeo intervenga sui Governi che
ancora non lo hanno fatto, perché ratifichino la Convenzione del
Consiglio d’Europa contro la tratta degli esseri umani, piaga che
miete tante vittime e si intreccia strettamente ad altri gravi
problemi come commercio clandestino di sostanze stupefacenti, d’armi,
di lavoratori, fenomeni portati avanti da gruppi criminali
transnazionali che ne fanno commercio e fonte dei loro guadagni;
-
adottare strategie per armonizzare le leggi degli stati membri volte a
garantire la tutela dei diritti delle fasce svantaggiate della
popolazione in conformità con la Convenzione dell’Aja del 1993 sulla
protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione
internazionale, e con la Convenzione europea per la salvaguardia dei
diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;
-
confrontarsi periodicamente con il volontariato per valutare
congiuntamente la realizzazione degli obiettivi individuati.
Per il 2011 Anno Europeo del Volontariato il volontariato italiano
chiede agli Europarlamentari di farsi paladini e promotori
- di
un adeguato sostegno finanziario e istituzionale a livello europeo,
nazionale e locale;
-
della necessità di co-gestione e autogestione della preparazione e
delle attività dell’Anno da parte del volontariato;
-
per realizzare nell’arco dell’Anno obiettivi concreti e misurabili a
sostegno e per la promozione del volontariato.
Hanno Aderito finora
al documento
Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum del Terzo Settore;
Co.N.Vol. - Conferenza Permanente dei Presidenti delle Associazioni e
Federazioni di Volontariato;
ACISJF
- Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane -
Protezione della Giovane - Federazione Nazionale: ADA - Associazione
per i Diritti degli Anziani; Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini;
AICAT - Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento;
ANCeSCAO; ANOLF - Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere; ANPAS -
Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze; ANTEAS - Associazione
Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà; ARCI; Arciragazzi;
AUSER - RisorsAnziani; AVIS - Associazione Nazionale Volontari
Italiani del Sangue; CESIAV; Confederazione Nazionale Misericordie
d’Italia; CSEN; Federazione AVULSS - Associazione per il Volontariato
nelle Unità Locali dei Servizi Socio-sanitari; Federazione Nazionale
Legambiente Volontariato; Federazione Nazionale Società San Vincenzo
De Paoli; FENALC; FIDAS; FISH - Federazione Italiana per il
Superamento dell’Handicap; FITeL; FOCSIV - Federazione Organismi
Cristiani Servizio Internazionale Volontario; GVV - Gruppi di
Volontariato Vincenziano AIC Italia; Legambiente; MODAVI - Movimento
Delle Associazioni di Volontariato Italiano; Mo.V.I. - Movimento di
Volontariato Italiano; SEAC - Coordinamento Enti e Associazioni di
Volontariato Penitenziario; Seniores Italia; TAI - Telefono Amico
Italia; CNV - Centro Nazionale per il Volontariato