CI RIVOLGIAMO ALLE ISTITUZIONI DELL'UNIONE EUROPEA
e DEL CONSIGLIO D'EUROPA affinchè
1.
Riconoscano ampiamente e promuovano le attività di volontariato nelle
politiche dell’UE, prendendo atto della loro natura orizzontale,
ed affinché assicurino che le politiche dell’UE siano favorevoli
allo sviluppo del volontariato, consentendo il
coinvolgimento degli individui in esso;
2. Continuino a sviluppare i programmi speciali per il volontariato
rivolti ai giovani e attivino programmi simili per altri gruppi
(come gli anziani ed i disabili). Pur riconoscendo l’importanza del
programma per i giovani (EU Youth), siamo convinti che i programmi
di volontariato dell’UE debbano essere maggiormente inclusivi e
validi per ogni fascia di età;
3. Riconoscano il ruolo svolto dal volontariato a favore di una
politica di “invecchiamento attivo/active aging policy ”. Di
fronte ad una società che invecchia e ad un nuovo equilibrio
generazionale è fondamentale promuovere e sostenere strumenti di
partecipazione attiva nella società per le persone più anziane;
4. Riconoscano il ruolo svolto dal volontariato per
promuovere una Cittadinanza Attiva Europea, e modellino i
programmi dell’Unione tenedone conto. Sia a livello locale che
regionale, i volontari sono cittadini attivi che si riconoscono nei
valori europei e potrebbero avere un ruolo importante nella
diffusione di questi valori se alla loro attività fosse
aggiunta una dimensione europea;
5. Includano il sostegno al volontariato nelle politiche
internazionali di aiuto allo sviluppo, con lo scopo, in
particolare, di portare a termine gli Obiettivi di Sviluppo del
Millennio;
6. Riconoscano il ruolo determinante giocato dal volontariato
nell’ambito dell’inclusione e della responsabilizzazione di gruppi
sociali tradizionalmente esclusi, quali gli immigrati;
promuovano attività per rafforzare la comprensione dell’importanza
dell’impegno attivo nel volontariato, quale strumento di
integrazione di questi gruppi;
7. Riconoscano il ruolo del volontariato nel promuovere lo
sviluppo delle abilità e delle competenze necessarie in una
società basata sulla conoscenza e nel contribuire all’idoneità al
lavoro;
8. Riconoscano la necessità di una migliore comprensione del mondo
del volontariato nell’UE e la necessità di una ricerca europea
comparata, al fi ne di ottenere dati sul volontariato, sui suoi
scopi e sulle sue caratteristiche a livello europeo;
9. Includano degli indicatori economici alternativi nei rapporti
statistici di EUROSTAT, al fine di verificare e rendere visibile
il contributo che il settore non profit e, in particolar modo il
volontariato, dà alle economie nazionali;
10. Riconoscano nei programmi e nei progetti europei l’opera dei
volontari come investimento reale a favore della comunità e come un
vero contributo di co-finanziamento, con status pari a quello del
sostegno finanziario;
11. Sostengano la creazione, nei sistemi d’istruzione degli
Stati membri, di procedure di certificazione atte a riconoscere lo
sviluppo delle competenze acquisite attraverso il volontariato, e
sviluppino una rete europea per convalidare l’apprendimento informale
e non formale basato sui principi comuni già adottati dal
Consiglio “Istruzione, gioventù e cultura”4 e sostengano la
creazione di un premio europeo per i volontari;
12. Sostengano il giorno internazionale del volontariato (5 dicembre)
e istituiscano un Anno Europeo della Cittadinanza Attiva attraverso
il volontariato.
13. Pubblichino
un Libro Bianco sull’azione del volontariato e della cittadinanza
attiva per sottolineare il legame esistente tra essi e per
riesaminare le dimensioni e l’importanza del volontariato in
Europa. Ciò contribuirebbe allo sviluppo di una strategia di azione
comunitaria, da fondare sulla Comunicazione della Commissione COM
(1997) 241, volta ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati
membri e gli Stati associati, al fine di promuovere e
potenziare il volontariato;
14. Stimolino i Governi nazionali a formulare politiche nazionali
sul volontariato, a creare le infrastrutture del volontariato
necessarie alla loro attuazione e a garantire un quadro legale di
riferimento per il volontariato6, proponendo, ad esempio, degli
standard europei;
15. Prestino un’attenzione particolare allo sviluppo del
volontariato negli Stati dell’Europa centrale e orientale, sia nei
nuovi Stati membri sia negli Stati candidati, al fine di
sostenere il loro lavoro per consolidare le giovani democrazie;
16. Stanzino risorse per un Fondo di Sviluppo dei Centri Europei
per il Volontariato (inclusi i fondi di pareggio per i Governi
nazionali) destinato alla creazione di infrastrutture per
sostenere e facilitare il volontariato;
17. Promuovano attivamente un ulteriore coinvolgimento delle
aziende e del volontariato aziendale nell’ambito del dibattito
europeo sulla responsabilità sociale d’impresa. Si possono
incoraggiare gli Stati membri a concedere sgravi fiscali alle imprese
che promuovono il volontariato tra i dipendenti.
18. Istituiscano dei gruppi di lavoro e singoli canali d’accesso
alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo che si occupino della
natura orizzontale del volontariato nel sistema delle politiche
dell’UE;
19. Promuovano uno scambio di idee e di conoscenze sul volontariato
tra tutti gli Stati membri, al fine di sviluppare una visione
condivisa ed una strategia comune;
20. Prestino particolare attenzione al ruolo del volontariato
nella strategia aperta di coordinazione in materia di impiego,
affari sociali ed istruzione;
21. Facilitino lo scambio di informazioni a livello europeo sulle
buone (e cattive) pratiche attraverso reti quali il CEV e si
impegnino a coinvolgere attivamente queste reti nel contesto
dei meccanismi di consultazione che riguardano la cittadinanza attiva;
22. Continuino ad incoraggiare attivamente ed a sostenere i legami
tra le grandi aziende e le organizzazioni che coinvolgono i volontari
a livello europeo;
23. I membri del Parlamento Europeo si impegnino attivamente con
le proprie organizzazioni nazionali che rappresentano i volontari
nei loro collegi elettorali per offrire informazioni e
conoscenze sul panorama del volontariato nel proprio Paese.