Sono 77.823 i possibili
destinatari del 5 per mille che i contribuenti potranno scegliere con
la prossima dichiarazione dei redditi.
Piu’ del doppio rispetto ai 31.773 del 2007, grazie alla
possibilità di indicare anche le associazioni sportive
dilettantistiche introdotta con l’ultima finanziaria promossa dal
governo Prodi.
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito il 7 aprile
scorso
quattro elenchi, pubblicati, che raccolgono le diverse tipologie di enti
ammessi al beneficio:
- Enti del volontariato (Onlus, associazioni di promozione sociale,
associazioni riconosciute in possesso di determinati requisiti,
fondazioni nazionali di carattere culturale): 33.791 nominativi
- Enti della ricerca scientifica e dell'università: 359
soggetti
- Enti della salute: 90 nominativi
- Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni:
43.583 soggetti.
Analizzando i dati dei soggetti iscritti all'elenco dei possibili
destinatari del contributo del 5 per mille dell'Irpef 2008, la novità
che balza agli occhi con maggiore evidenza è sicuramente la massiccia
presenza delle associazioni sportive dilettantistiche. A questi
soggetti - circa 45.800, più della metà del totale e in numero
maggiore dei circa 34mila enti del volontariato - è infatti dedicato
un apposito elenco che è stato curato direttamente dal Coni e
trasmesso all'agenzia delle Entrate.
In proposito, il Coni ha fatto sapere che l'elenco è stato predisposto
sulla base delle associazioni risultate iscritte al Registro alla data
del 24 marzo 2008, aventi un'affiliazione valida a partire dal 1°
gennaio 2007 e che hanno espresso un valido codice fiscale.
L'inserimento delle associazioni sportive dilettantistiche
riconosciute ai fini sportivi dal Coni tra i potenziali destinatari
del 5 per mille 2008 è stato previsto dall'articolo 45 del decreto
legge 248/2007, che ha integrato la disposizione originaria contenuta
nell'articolo 3, comma 5 della legge 244/2007. I sodalizi sportivi
dilettantistici costituiscono, quindi, una della quattro categorie
di soggetti a cui si può destinare quest'anno una quota dell'Irpef e,
al pari degli enti di ricerca scientifica e degli enti della ricerca
sanitaria, non sono tenuti a ulteriori adempimenti (invece gli
enti del volontariato devono confermare entro il 30 giugno 2008 alle
direzioni regionali dell'agenzia delle Entrate la persistenza dei
requisiti di legge).
Le associazioni sportive dilettantistiche risulteranno sicuramente
avvantaggiate dalla collocazione in una categoria riservata.
Nei calcoli di ripartizione del contributo del 5 per mille, infatti,
questa circostanza si traduce in un vantaggio. Nonostante infatti non
sia ancora disponibile il Dpcm di attuazione della normativa relativa
al 5 per mille 2008 (anche se sul sito internet dell'agenzia delle
Entrate è annunciato come approvato in data 19 marzo 2008) si può
ipotizzare che il sistema di riparto del contributo sia lo stesso
previsto per gli anni passati.
A ogni ente verranno pertanto attribuite sia le somme derivanti dalle
scelte espresse, effettuate dai contribuenti che nel modulo della
dichiarazione dei redditi indicano il codice fiscale del destinatario,
sia quelle derivanti dalla ripartizione delle scelte non espresse, per
le quali chi ha presentato la dichiarazione si limita a indicare un
settore di destinazione del contributo senza specificare alcun codice
fiscale.
Per ogni settore, la ripartizione sui singoli beneficiari delle scelte
non espresse dovrebbe avvenire in proporzione alle scelte espresse per
ciascun destinatario.
I conteggi del contributo spettante a ciascun ente verranno quindi
effettuati separatamente per categoria. In questo modo, quindi, le
associazioni sportive dilettantistiche si dovranno dividere
esclusivamente la somma delle contribuzioni derivanti dalle scelte non
espresse destinate allo sport, senza peraltro doversi "scontrare" con
i giganti del volontariato per la ripartizione del contributo
complessivo.
È quindi presumibile ritenere che alle associazioni sportive
dilettantistiche verrà attribuita una bella "fetta" di contributo per
il quale non bisogna dimenticare, però, che la Finanziaria 2008 ha
posto un limite di spesa complessivo di 380 milioni.
Nel Dpcm attuativo dovrà inoltre essere chiarita la posizione di quei
sodalizi sportivi dilettantistici che hanno provveduto all'iscrizione
anche come «enti del volontariato», essendo in possesso anche di un
altro dei requisiti previsti dalla legge (ad esempio, perché sono
circoli affiliati a un'associazione di promozione sociale nazionale).
Per questi soggetti dovrebbe essere precisato – come è avvenuto in
passato – che è consentita la permanenza contemporanea nei due
elenchi. A questo proposito, il Dpcm del 16 marzo 2007, di attuazione
della normativa prevista per lo scorso anno, aveva chiarito che «i
nominativi presenti in più elenchi partecipano al riparto della quota
del cinque per mille in ragione delle scelte dirette operate nei
rispettivi elenchi».