Nell' ultimo decennio è cambiato notevolmente il concetto di
protezione civile e con esso il ruolo del volontariato nellambito di tale
delicatissimo settore.
Si è voluti passare da una concezione che privilegiava le attività di
soccorso messe in opera nelle condizioni di emergenza a una concezione più elastica ed
ampia, che chiamava principalmente in causa quelle attività di previsione e prevenzione
necessarie allevitamento di qualsiasi evento calamitoso.
Questo ha innescato un processo di rinnovamento che da un lato ha
portato al superamento di alcune disposizioni legislative (lart 13 della Legge
8.12.70, che definiva volontariato il personale reclutato da parte dei Comandi provinciali
dei Vigili del fuoco, assieme al successivo regolamento dattuazione il DPR
66/6.2.1981, che prevedeva listituzione di speciali ruolini nelle prefetture)
e che dallaltro ha richiesto lattivazione di un percorso finalizzato a
valorizzare le esperienze delle associazioni di volontariato.
La normativa nazionale attualmente in
vigore richiama principalmente le
affermazioni racchiuse nellart. 18 della Legge 225/24.02.1992 attraverso il
relativo regolamento di attuazione emanato con DPR 613 del 21.09.1994 e
successivamente abrogato con DPR n. 194 dell'8 febbraio 2001.
Lesperienza di protezione civile svolta dalle associazioni viene
oggi articolata in opere complementari, ma distinte :
1 - la previsione e la programmazione
2 - la prevenzione e la presenza sul territorio
3 - lallertamento nella fasi di rischio ed emergenza
4 - lintervento e il soccorso
Si è, perciò, passati da quel volontariato occasionale,
messo in campo durante gli stati di calamità, fortemente emotivo, anche se spettacolare e
romantico alla necessità di un volontariato organizzato, attrezzato, addestrato,
autosufficiente.
Allo stato attuale non tutte le associazioni sono riuscite a strutturare
gruppi di intervento preparati ed autosufficienti. Limpostazione attuata da molte
regioni, anacrostica, eccessivamente burocraticizzata e farragginosa, ha anzi penalizzato
lesperienza del volontariato, impedendone il pieno sviluppo. Paradossalmente proprio
dopo l'approvazione della legge istitutiva della Protezione Civile Nazionale molte
storiche associazioni hanno chiuso i battenti, oppure ridimensionato il proprio campo di
azione, mentre altre associazioni appena costituite si sono fatte avanti, facendosi notare
più per luso di distintivi, fregi e lampeggiatori che per un effettivo servizio
reso alla collettività.
Il volontariato di protezione civile si pone, comunque, soprattutto dopo
le drammatiche esperienze che hanno flagellato la Penisola nel corso degli
ultimi anni , come importantissima risorsa a cui le istituzioni devono riferirsi con particolare e
adeguata attenzione.
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Agenzia
di Protezione Civile: ADDIO !!! -
Con un decreto legge, approvato il 7 settembre
2001 dal Consiglio dei ministri, tutte le competenze in materia tornano sotto la
responsabilità della Presidenza del Consigli dei Ministri.
Regolamento
recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di
volontariato alle attivita' di protezione civile.
Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n.194
Approvazione
del sistema integrato di Protezione Civile regionale del Lazio [05.04.01]
La legge regionale di istituzione del servizio di Protezione Civile nel Lazio
[08.12.00]
Lo scandalo della Missione Arcobaleno [23.10.00]
La nuova
organizzazione della Protezione Civile [04.09.00]
Protezione
Civile:
Il Volontariato dice no alla nuova regolamentazione [26.06.00]
Volontari liberi in uno stato che li sappia valorizzare
La protesta del comitato nazionale di Protezione Civile