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DISCIPLINARE DI PRONTO INTERVENTO PER CADUTA NEVE E FORMAZIONE DI GHIACCIO

 

PREMESSA

 

Il presente documento, si sensi dell'art. 15 della Legge 24 febbraio 1992 n. 225, dell'art. 108 lettera c del D. Lgs n.112 del 31 marzo 1998, del Piano Provinciale di Protezione Civile approvato dal Prefetto di Roma in data 5 giugno 1996 e dalla DGC del 14 maggio 1999 n. 1099, regola specificatamente le attività di coordinamento e di intervento delle strutture che attivamente partecipano, ognuno per quanto di rispettiva competenza, al Piano di Emergenza.
Il presente documento è parte integrante del Piano Comunale di Protezione Civile, e verrà revisionato periodicamente dagli Uffici competenti, con le risorse umane e i mezzi disponibili.
La finalità del Piano è la tutela della pubblica e privata incolumità sull'intero territorio comunale, nonché garantire la continuità dell'erogazione dei servizi alla intera cittadinanza, in situazioni di emergenza per caduta neve e/o formazione di ghiaccio e per l'assolvimento dei compiti di prevenzione di soccorso e di superamento dell'emergenza, avvalendosi della collaborazione delle strutture operative comunali di supporto dell'attività di Protezione Civile, e delle organizzazioni di Volontariato nonché delle prestazioni de latri Enti pubblici e privati.

 

DISCIPLINARE

 

Art. 1
Oggetto del disciplinare

Le presenti procedure di pronto intervento, regolano specificatamente i compiti e gli adempimenti dei vari Dipartimenti, Uffici Extradipartimentali, Municipi, Associazioni di Volontariato, Aziende erogatrici di Pubblici Servizi, competenti ad intervenire nel caso di caduta neve e per l'eventuale formazione di ghiaccio nelle strade di Roma secondo quanto previsto nell'apposito piano.

Art.2
Strutture Competenti

Sono chiamati a provvedere, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, non soltanto i Dipartimenti, Municipi, le Associazioni di Volontariato e gli Uffici Extradipartimentali, specificatamente nominati nelle presenti procedure di pronto intervento, ma anche gli altri Dipartimenti, Uffici Extradipartimentali, nonché Aziende erogatrici di Pubblici Servizi, Pubblici Ufficiali, incaricati di pubblico servizio e esercenti di servizi di pubblica necessità, qualora, durante una emergenza, ne venisse ravvisata la necessità da parte dell'Ufficio di coordinamento centrale comunale di cui al successivo art. 5.
Si riporta nell'allegato A l'elenco delle strutture e degli enti competenti.

Art. 3
Avviso di pre-allarme

Allorquando le condizioni meteorologiche siano decisamente orientate verso la possibile caduta di neve nell'Italia centrale, ai minimi livelli altimetrici, giunta la notizia inviata dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) - Veglia Meteorologica del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, direttamente e/o tramite la Regione Lazio e/o la Prefettura, l'Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile porrà in stato di pre-allarme le strutture dell'Amministrazione comunale ed Aziende erogatrici di Pubblici Servizi nonché le Associazioni di Volontariato, specificate nell'allegato A.

Art. 4
Compiti in stato di pre-allarme

Al ricevimento dell'avviso di pre-allarme diramato dall'Ufficio Extradipartimentale Protezione Civile di Roma:
- la Centrale Operativa del Comando del Corpo della Polizia Municipale deve preallertare i Gruppi Municipali e gli altri reparti interessati e deve predisporre l'attuazione del proprio piano di intervento;
- il Dip.to X - Servizio Giardini e l'A.M.A. debbono predisporre il personale, i mezzi e le attrezzature per l'eventuale sgombero della neve e, se necessario, anche per il trattamento della salatura, in conformità agli elaborati relativi alla presente procedura;
- il Servizio Autoparco deve predisporre il personale e i mezzi di trasporto per lo sgombero di cose ed animali. I responsabili degli automezzi debbono verificare che gli stessi siano dotati di catene o pneumatici da neve e liquido antigelo;
- i Municipi devono allertare il personale e le imprese di manutenzione per l'attuazione dei propri interventi;
- il Dipartimento V - politiche sociali e della salute, deve predisporre l'attuazione dei propri interventi con particolare riguardo alle persone senza fissa dimora;
- il Dipartimento II - politiche delle entrate - U.O. Area servizi pubblicitari deve predisporre gli adempimenti per l'eventuale affissione di manifesti relativi all'evento;
-  il Dipartimento XII - politiche dei lavori pubblici e della manutenzione urbana deve allertare sia il proprio personale che le Imprese di manutenzione del cui personale e mezzi deve servirsi per l'attuazione dei necessari interventi inerenti le infrastrutture di competenza e gli impianti tecnologici di pertinenza in raccordo con le Aziende di Pubblici Servizi;
- il Dipartimento XI - politiche educative, formative e giovanili, deve mettere in atto, di concerto con il Provveditorato agli Studi di Roma, tutte le iniziative tese a garantire la sicurezza nello svolgimento dell'attività scolastica;
- la IX U.O. della Direzione Generale (Provveditorato) deve allertare il proprio personale per assicurare la distribuzione del sale industriale, dei materiali vari e delle attrezzature occorrenti (pale, picconi, etc.);
- il Diapartimento VII - politiche della mobilità - deve allertare il personale per mettere in atto tutte le eventuali iniziative tese a garantire la sicurezza della circolazione di mezzi pubblici e privati e si deve raccordare con le strutture di pubblico trasporto (Aziende e Taxi) per la continuità del servizio;
- l'ACEA deve predisporre gli adempimenti per l'attuazione del proprio piano di intervento;
- il CAR deve predisporre gli adempimenti per garantire prioritariamente la fornitura di generi alimentari ad Ospedali e Case di Cura;
- TAMBUS, MET.RO.,COTRAL. devono allertare i proprio servizi per il trasporto di persone e eventualmente di generi di soccorso, nonché assicurare il servizio pubblico secondo le fasi di intervento previste nei rispettivi piani;
- la Centrale Operativa 118 nel predisporre l'attuazione del proprio piano di emergenza, deve provvedere all'allertamento di tutte le strutture e le postazioni del sistema territoriale, compreso la Centrale Operativa della C.R.I., la quale deve restare in attesa di ulteriori disposizioni da parte della suddetta Centrale Operativa 118; deve curare inoltre il raccordo con le Direzioni Sanitarie degli ospedali di riferimento e con le ASL;
- l'Ufficio di Protezione Civile valuta poi l'opportunità di far affiggere il manifesto contenente l'ù"Ordinanza del Sindaco".

Art. 5
Costituzione del Centro Operativo Comunale (COC)

Il coordinamento operativo di detti Uffici ed Aziende, che debbono assicurare un servizio continuativo, viene assunto dall'Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile, mediante la convocazione del Centro Operativo Comunale, di seguito denominato COC, che sarà così composto:
- Dipartimento X - Servizio Giardini;
- AMA;
- Dipartimento XII - politiche dei lavori pubblici e della manutenzione urbana;
- Dipartimento V - politiche socilai e della salute;
- Comando del Corpo di Polizia Municipale;
- Direzione Generale - Servizio Autoparco;
- TRAMBUS, MET.RO., COTRAL;
- Ufficio Decentramento;
- Rappresentanti delle Organizzazioni di Volontariato.
Il COC ha sede in Piazzale di Porta Metronia n. 2 ed i suoi componenti sono convocati dal Direttore dell'Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile.
I componenti del COC devono assicurare la propria costante reperibilità e possono assumere iniziative temporanee ordinatorie per tutti gli Uffici e Servizi dell'Amministrazione da sottoporre poi alla immediata ratifica del Sindaco. Devono altresì provvedere al mantenimento di costanti collegamenti con i Dipartimenti e le Aziende comunali di cui precedente "avviso di pre-allarme", nonché con la Prefettura in raccordo con gli Enti, le Società e le Amministrazioni esterne che, per loro compiti istituzionali, hanno competenza ad intervenire nel Piano (ANAS, Società Autostrade per l'Italia; Autostrade dei Parchi, ACI, Polizia Stradale, VV.F., RAI, TELECOM, ITALGAS, ecc.).
Contemporaneamente i Presidenti dei Municipi debbono assumere il coordinamento operativo del rispettivo Municipio nelle rispettive sedi e costituire le Unità di Crisi Municipali che, nella composizione essenziale, sono costituite da:
il Presidente;
il Comandante del Gruppo della Polizia Municipale;
il Direttore del Municipio coadiuvato dai responsabili sei Servizi Tecnici, Amministrativi e Sociali.
Ciascuna Unità di Crisi Municipale garantirà i collegamenti con il COC. A tal fine deve comunicare al suddetto Centro la propria costituzione, l'ubicazione della sede presso la quale opera, nonché i recapiti telefonici ed ogni altra informazione utile alle operazioni.

Art. 6
Stato di allarme

Non appena abbia inizio la precipitazione nevosa e/o formazione di ghiaccio il COC deve diramare lo stato di allarme a tutti gli Uffici, le Aziende e i soggetti indicati nel precedente "avviso di pre-allarme".

Art. 7
Compiti in stato di allarme

Il Comando del Corpo della Polizia Municipale, deve immediatamente attivare, attraverso appostamenti mobili muniti di radio rice-trasmittenti e/o telefoni cellulari, un servizio di sorveglianza di tutti i  nodo stradali che, per importanza ed intensità di traffico, pendenza o stato di dissesto per lavori o altro, presentino particolare pericolo per la circolazione veicolare e/o pedonale, provvedendo altresì, a fronteggiare nei limiti delle proprie possibilità e compiti di istituto, eventuali situazioni di emergenza, salvo casi imprevedibili e di forza maggiore che debbono essere immediatamente segnalati al COC e se del caso, alla Prefettura.
I Dipartimenti, gli Uffici, i Servizi e le Aziende di cui al precedente "avviso di pre-allarme", art. 4, debbono attivare il proprio personale e mezzi per gli interventi di competenza di cui alle precedenti disposizioni riguardanti i "compiti in stato di pre-allarme".
I Municipi devono attivare le proprie imprese di manutenzione, del cui personale e mezzi debbono servirsi per gli interventi di competenza, salvo a richiedere, tramite COC, per i casi imprevedibili o particolari, il supporto di altri Municipi e/o delle relative imprese di manutenzione o delle imprese operanti presso il Dipartimento XII – politiche dei lavori pubblici e della manutenzione urbana.
La C.O. 118 si deve attivare secondo quanto previsto nelle precedenti disposizioni riguardanti i “compiti in stato di pre- allarme”, disponendo, se necessario, l’immediata e temporanea istituzione di nuovi presidi e rimanendo in collegamento permanente con le strutture Ospedaliere.

Art. 8
Compiti specifici

 
La Polizia Municipale deve attuare quanto disposto dall’apposito piano redatto dal comando del Corpo.
I Servizi Sociali Municipali, in raccordo con il Dipartimento V – politiche sociali e della salute, debbono organizzare e potenziare, ove ne fosse bisogno, il servizio di assistenza domiciliare agli anziani, agli invalidi ed ai portatori di handicap che, non potendo provvedere direttamente, ne facciano richiesta, utilizzando al meglio le strutture esistenti di un singolo Municipio.
Particolare attenzione deve essere rivolta  anche alle persone senza fissa dimora, ai meno abbienti, agli immigrati ed ai nomadi, coinvolgendo a tal fine il competente V Dip. – VUO Ufficio Speciale Immigrazioni e le Associazioni di Volontariato.
L’Ufficio Tutela degli Animali deve intensificare le iniziative che riterrà opportuno, per salvaguardare maggiormente gli animali.
Tutti i veicoli adibiti al pubblico trasporto ed agli interventi di emergenza debbono essere muniti di idonei pneumatici o catene da neve.
La Direzione Generale - Provveditorato -  deve provvedere a ricostituire immediatamente, se necessario, le scorte di sale industriale, materiali vario e attrezzature.
I Municipi recluteranno, se necessario, spalatori volontari a supporto dei propri servizi.
Gli stessi, in collaborazione con i relativi contingenti della Polizia Municipale debbono vigilare affinché tutti gli stabili pericolanti per crollo di tetti o cornicioni od altre strutture esterne, siano opportunamente transennate a cura dei rispettivi proprietari.
Tutti gli organi del Comune e in particolare il Corpo della Polizia Municipale, debbono segnalare al COC ogni inconveniente derivante la caduta di alberi o rami.
Il Servizio Giardini, come previsto dallo specifico piano di intervento, deve curare il controllo degli alberi sovraccarichi di neve e pericolanti, nelle aree di competenza comunale adottando tutte le iniziative necessarie per limitare i danni alla vegetazione, provvedendo a sgomberare tempestivamente le sedi stradali, i marciapiedi e le zone pedonali da ogni ramo od albero caduto, al fine di evitare i pericoli per la circolazione dei veicoli e per l'incolumità delle persone oltre a provvedere allo sgombero della neve secondo quanto previsto dal piano.
L'AMA deve dare fronte alle proprie incombenze con tutti i mezzi a disposizione e con il personale necessario, collaborando, altresì, con gli organi Comunali per lo sgombero della neve e per l'eventuale spargimento del sale sulle strade secondo quanto previsto nel piano.
Inoltre, il Centro Operativo Comunale (COC):
- deve coordinarsi con l'ANAS,  la Soc. AUTOSTRADE per l'Italia, la Autostrade dei Parchi ed eventuali altri Enti, affinché l'attuazione degli interventi di rispettiva competenza siano efficacemente raccordati con quelli dell'Amministrazione comunale in modo da garantire la piena fruibilità delle strade;
- deve esaminare l'opportunità di divulgare alla popolazione, a mezzo di emittenti radio e televisive pubbliche e private, avvertenze particolari per prevenire o limitare danni alle persone o alle cose;
- deve tenere costantemente informati il Sindaco e gli Organi dell'Amministrazione Comunale sull'evolversi dell'emergenza;
- deve avvalersi, in supporto alle strutture comunali, delle Associazioni di Volontariato, per settori territoriali.

Art. 9
Situazioni di Emergenza di particolare criticità

La previsione o l'improvviso verificarsi di situazioni di emergenza debbono essere immediatamente segnalati, anche tramite la Centrale Operativa della Polizia Municipale, al COC che, ove necessario, provvede a richiedere l'intervento della Prefettura, o tramite la stessa di altre strutture operative, istituzionali o private.

Art. 10
Avviso di "Cessato Allarme"

Allorquando le notizie, fornite dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e dalla Prefettura, facciano ritenere che il fenomeno atmosferico sia scongiurato o cessato e ne siano stati rimossi gli effetti conseguenti il COC, tramite la Central Operativa della Polizia Municipale deve diramare l'avviso di cessato allarme, alla Centrale Operativa della PM e a tutti gli altri soggetti interessati.

 

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