IL VOLONTARIATO ITALIANO CONTINUA A CRESCERE
Presentato a Lecce il secondo Rapporto biennale
del volontariato in Italia.
Dal documento, che riguarda però solo le organizzazioni iscritte ai registri
regionali (un decimo di tutte le associazioni operanti sul nostro territorio),
emerge un dato chiaro ed incoraggiante: dal 1995 al 1997 si è passati da 8343 a
11710 iscrizioni, un incremento, dunque, maggiore del 40%.
L'analisi prende in considerazione anche altri aspetti: il volontario medio
emerge come individuo di 30-54 anni, con un proprio lavoro ed in possesso di una
licenza media o di un diploma; la struttura dirigente delle associazioni, invece
è composta perlopiù da maschi, cinquantenni, con un titolo di studio superiore
o universitario; tra le ragioni che spingono ad entrare nel Terzo Settore, oltre
ad una indispensabile motivazione etica, soprattutto nei giovani, c'è la
volontà di acquisire competenze e capacità anche professionali.
Dal 23 al 25 febbraio, a Torino, si terranno "Le Giornate del
Volontariato", nel corso delle quali, oltre ad analizzare i risultati del
Rapporto, si discuterà anche delle debolezze che ancora minano questo settore,
prima di tutto l'eccessiva frammentazione del mondo associativo.
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