"Educare alla solidarietà 
Scoprire il volontariato"

 

Una proposta del CESV alle associazioni di volontariato del Lazio per l’anno internazionale.

Una delle finalità del Centro Servizi per il Volontariato è quella di contribuire alla capillare diffusione della cultura della solidarietà che si faccia interprete dei bisogni e dei diritti di deboli ed emarginati, passando da un ruolo di supplenza acritica delle deficienze ed inefficienze delle istituzioni, a quello di collaborazione propositiva, di stimolo e di promozione.
La scuola è uno dei terreni più fertili dove lavorare: i ragazzi d’oggi saranno gli uomini che guideranno la società di domani.
La realizzazione del cambiamento sociale, passa attraverso la diffusione tra le giovani generazioni di valori quali: la solidarietà, la condivisione, il rispetto reciproco, la tolleranza.
Da qui nasce la proposta di realizzare nell’ambito delle iniziative dell’anno internazionale del volontariato un progetto all’interno dell’universo scolastico che veda coinvolte in prima persona le associazioni di volontariato, gli studenti, gli insegnanti.
Il progetto, illustrato di seguito, sarà coordinato da un gruppo operativo regionale e gestito
Sul territorio da comitati ristretti composti da associazioni di volontariato e personale dei Centro Servizi.
Alle associazioni che riterranno poter fornire il loro contributo ad una più puntuale definizione del progetto e partecipare alla sua realizzazione sia nella fase dell’approccio teorico in classe che in quello dello stage pratico in associazione chiediamo di manifestare le loro disponibilità chiamando il numero verde 800633563.

SCENARIO

La scuola del terzo millennio è sempre più un’organizzazione che gestisce problemi oltre che un luogo che trasmette nozioni. In questa ottica vanno costruite delle mediazioni tra il mandato istituzionale ed i problemi che stanno dentro ed intorno alla scuola.
La funzione della scuola dovrà sempre più essere quella di trasmettere cultura, ma anche quella di essere un servizio educativo, ed un luogo privilegiato di integrazione sociale e costruzione di legami all’interno di una società frammentata e isolante.

OBIETTIVI

La partecipazione delle nuove generazioni rappresenta il nodo principale per il futuro del volontariato in quanto soltanto un costante e massiccio ricambio dei volontari e riaffermare il ruolo sociale che già ricoprono.
Il progetto si propone di approfondire il tema volontariato e giovani sia attraverso una disamina delle partecipazioni delle nuove generazioni rappresenta il nodo principale per il futuro situazione a livello regionale, sia con la realizzazione di una seria d’iniziative promozionali che avvicinino i giovani per:

  1. consentire agli studenti di rapportarsi con la diversità (di chi non si conosce, di chi ha difficoltà, di chi è lontano) attraverso la conoscenza e l’analisi di una realtà, geograficamente vicina ma a loro poco nota, aiutandoli altresì a far crescere la stima nelle proprie capacità;

  2. sperimentare una nuova forma di apprendimento che nasce da un’esperienza diretta che implica una forte componente emotiva, favorendo altresì una relazione tra reale e teoria;

  3. affrontare qualunque argomento con una logica nuova che comporta un continuo confronto con chi ci circonda ove, accantonata ogni visione preconcetta, si costruiscano pensieri ed opinioni dalle informazioni acquisite durante gli incontri teorici e verificate o meno nel corso dell’esperienza diretta;

  4. acquistare conoscenze sul rapporto tra giovani e impegno volontario (il loro punto di vista, loro atteggiamenti, le loro sensibilità riguardo la solidarietà e il volontariato),

  5. sensibilizzare i giovani a quelle che sono alcune problematiche del territorio, coinvolgendo i ragazzi in esperienze concrete e in servizi attivi.

SOGETTI COINVOLTI:

Centro di Servizio per il Volontariato e Associazioni di Volontariato.

DESTINATARI

Studenti delle scuole medie superiori.

AMBITO TERRITORIALE

Regionale.

METODOLOGIA

Per la realizzazione degli stages teorici si utilizzerà una metodologia attiva che prevede lavori di gruppo, dialoghi aperti tali da consentire agli studenti di confrontarsi direttamente su tutto ciò che costituisce il proprio punto di vista e la propria forma mentis.
Per la realizzazione degli stages pratici gli studenti saranno affiancati a volontari impegnati sul territorio.

CONTENUTI

Il progetto si articola in tre fasi:

La prima fase sarà di preparazione teorica si svolgerà in aula.

Avrà come obiettivo quello di preparare gli studenti ad affrontare l’esperienza fuori della scuola. Saranno affrontati temi quali:

  • cos’è il volontariato, come nasce e come si è evoluto, quali sono le finalità dell’azione volontaria, il ruolo del volontariato nella costruzione di legami sociali, il volontariato come stile di vita;

  • le relazioni tra volontariato e servizi pubblici, il ruolo politico del volontariato e la promozione della cittadinanza attiva,

  • la fisionomia del volontariato locale, le organizzazioni presenti sul territorio, di cosa si occupano e che relazioni hanno con il contesto di appartenenza, come funziona un’organizzazione di volontariato.

In questa prima fase si potrà pensare anche ad un incontro con una persona significativa che opera a livello nazionale nel volontariato o con un personaggio famoso che possa attrarre i ragazzi e coinvolgerli.

La prima fase si svolgerà in tre incontri di due ore ciascuno.

La seconda fase prevede uno stage quale periodo di attività che gli studenti svolgeranno all'interno di associazione di volontariato.

Tale periodo sarà progettato insieme ai referenti dell’organizzazione ospitante. Gli studenti partecipanti allo stage saranno affiancanti da una figura di riferimento interna all’associazione che li accompagnerà durante lo stage, costruendo insieme un piccolo progetto da sviluppare. Gli studenti saranno divisi in piccoli gruppi e sceglieranno l’associazione dove svolgere lo stage.
La seconda fase si svolgerà nell’arco di 4 settimane di presenza presso uno o più associazioni.

La terza fase del progetto consisterà in un momento di elaborazione e valutazione dell’esperienza, da svolgersi in aula.

Collocata a conclusione dell’esperienza, ha come obiettivo quello di valutare il percorso nella sua complessità attraverso l’analisi e la riflessione su quanto si è fatto, al fine di capitalizzare il sapere e gli apprendimenti acquisiti dagli studenti. Tali valutazione si attuerà attraverso un confronto tra studenti, insegnanti e membri delle organizzazioni di volontariato che hanno partecipato al progetto ma anche attraverso la costruzione di un report conclusivo, a bilancio dell’esperienza, elaborato sia dagli studenti che dalle associazioni di volontariato. Tale report potrà altresì essere oggetto di presentazione da parte degli sia agli altri studenti, attraverso momenti all’interno delle scuole, sia alla città, organizzando attività destinati a tutti i cittadini. Si richiede agli studenti di realizzare un vero e proprio diario di bordo, corredato da cartelloni, disegni, oggetti, elaborati, video, opere teatrali che sia in grado di rappresentare l’intero percorso svolto e le personali considerazioni dei protagonisti.
La terza fase si svolgerà in uno unico incontro di 3 ore.
A conclusione del progetto (metà dicembre) sarà realizzata una manifestazione regionale nella quale saranno premiati i migliori cartelloni, i migliori disegni, i migliori elaborati, i migliori video, le migliore opere teatrali realizzate.
Mezzi ed attrezzature saranno messe a disposizione dal Centro di Servizio per il Volontariato e dalle Associazioni di Volontariato locali.

 

 

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