Lunedì 3 ottobre
2005 la
Conferenza regionale del volontariato, composta dalle
organizzazioni iscritte al Registro regionale del volontariato, ha
designato i rappresentanti delle organizzazioni di volontariato
che entreranno a far parte dell’Osservatorio regionale.
Gli otto membri dell’Osservatorio risultati più votati
dall’assemblea sono stati:
Francesca Danese, Ugo Gentile, Loredana Della
Marca, Ettore Pachini, Patrizia Torlonia, Alfonso D’Ippolito,
Italo Santarelli e Salvatore Cinque.
L' Osservatorio regionale sul volontariato presieduto dall’Assessore
regionale alle
Politiche Alessandra Mandarelli
ed integrato da un
rappresentante dei comuni della Regione designato
dall’Associazione nazionale comuni d’Italia
(ANCI) e da un
rappresentante delle province della Regione designato dall’Unione
province d’Italia (UPI), sede regionale sarà chiamato nei
prossimi giorni a svolgere l'importante ruolo tecnico nel rapporto
con l'istituzione regionale che la disciplina regionale del
volontariato (la
LR 29/93) gli affida .
Ricordiamo di seguito alcuni dei compiti dell'Osservatorio per il
volontariato, secondo quanto previsto
dall'art 7 della disposizione legislativa citata .
-
Avanzare alla Giunta ed al Consiglio regionali proposte
d'intervento nelle materie che interessano le attività delle
organizzazioni di volontariato
- Esprimere parere sulle richieste di cancellazione delle
organizzazioni di volontariato dal registro regionale
- Assumere iniziative finalizzate alla diffusione della
conoscenza delle attività svolte dalle organizzazioni di
volontariato
- Promuovere ricerche e studi nei settori di diretto intervento
delle organizzazioni di volontariato
-
Fornire ogni utile elemento per lo
sviluppo del volontariato
- Esprimere parere su progetti
sperimentali elaborati, anche in collaborazione con gli enti
locali, da organizzazioni di volontariato iscritte nel registro
regionale per favorire l'applicazione di metodologie d'intervento
avanzate
- Esaminare le caratteristiche e valutare l'andamento delle
convenzioni
- Esprimere parere sulla determinazione dei criteri per il riparto
dei fondi concessi annualmente per i progetti proposti dalle
organizzazioni di volontariato.
Compiti decisivi, spesso vanificati, nel corso degli ultimi anni all'interno di una macchina
regionale pachidermica e caratterizzata da meccanismi
sovente farraginosi. Tali compiti, tuttavia si ripropongono
in tutta la loro delicatezza e importanza in una fase storica
particolare che ha messo in cantiere la revisione del tessuto
legislativo che disciplina l'attività di volontariato nell'intera
nazione.