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RIEPILOGO SCHEMATICO DELLE RISORSE PER LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO

 

1- Risorse di ruolo formale

2- Risorse economiche

3- Risorse umane

4- Risorse tecnico–logistiche

5- Risorse teoriche ed etiche

 

 

1- Risorse di ruolo formale

Riguardano l’insieme dei fattori che caratterizzano l’immagine esterna ed interna dell’associazione in relazione all’ambiente sociale in cui si colloca. Includono  incarichi e patrocini, autorizzazioni speciali, diritto a portare stemmi e divise ufficiali, ecc.

Fornitore

Vantaggi

Svantaggi


Istituzioni
pubbliche


Possono rilasciare permessi e autorizzazioni  che investono l’organizzazione di ruoli ufficiali
 


Lentezze burocratiche. Limitazioni di carattere politico

Istituzioni religiose

Forniscono un riconoscimento di appartenenza qualificata all’interno della comunità ecclesiastica
 

Comportano l’obbligo di uniformarsi alle regole della comunità

Corpi di polizia o militari

 

Consentono esclusivamente di mostrare un legame generico di tipo etico-culturale tra l’organizzazione di volontariato e i valori del corpo a cui esse si ispirano
 

Obbligo di aderenza ai valori formali del corpo. 

Istituzioni private di ruolo sociale consolidato

Aderendo a circuiti o confederazioni di grandi dimensioni, gruppi di volontari possono ottenere maggior visibilità sociale ed essere più facilmente individuabili nel loro ruolo. Possono, in taluni casi, conservare il loro nome accanto a quello dell’organizzazione di affiliazione
 

Difficoltà a mantenere un’identità originale. Rischio di perdita di autonomia

Media

Possono designare una determinata organizzazione ad essere considerata ‘speaker attendibile’ in determinati campi.

Generalmente i media tendono a riportare messaggi che tendono al conformismo o al sensazionalismo. Difficile rendere visibili idee complesse o innovative
 

 

2- Risorse economiche

Sono quelle che garantiscono il supporto economico all’attività associativa.

Fornitore

Vantaggi

Svantaggi


Pubbliche amministrazioni


Spesso i finanziamenti sono di notevoli dimensioni e i controlli sono scarsi o inesistenti, praticamente solo di ordine burocratico.


Lentezza e ritardi nell’erogazione. Necessità di forti legami politici, sino al voto di scambio. Scarsi stimoli a produrre con qualità innovativa.
 

 Contributi dei soci

Garantiscono il minimo necessario alla sopravvivenza delle strutture organizzative stabili. Preservano l’autonomia a ‘circuito chiuso’ .
 

Insufficienti a sviluppare programmi di ampie dimensioni. Limitano i rapporti con l’esterno

Vendita di prodotti e servizi

Può coprire buona parte del bilancio. Sviluppa creatività e professionalità. Valorizza l’autonomia a ‘circuito aperto’

Può distogliere dalla mission principale. Può creare una mentalità ‘commerciale’ all’interno che entra in contraddizione con i principi del volontariato. Può fornire un’immagine contraddittoria all’esterno.
 

Sottoscrizioni pubbliche

Possono fornire aiuti straordinari in caso di particolari necessità. Aiutano a verificare quanto l’attività dell’organizzazione sia apprezzata nell’ambito sociale in cui è svolta. Sviluppa la capacità di contatto con l’esterno. Valorizza l’autonomia a ‘circuito aperto’.
 

Risultati quantitativi imprevedibili. Se vi si ricorre troppo spesso viene percepita con fastidio e diffidenza dall’esterno.

Sponsor

Possono fornire risorse notevoli. Possono stimolare la cura dell’immagine associativa.

L’attenzione è troppo spostata sulla visibilità esterna anzichè sui contenuti. C’è il rischio di caduta d’immagine se l’etica dello sponsor non è pienamente verificata. I circuiti di sponsorizzazione non sono pienamente trasparenti (sono stati oggetto di provvedimenti giudiziari)
 

 

3- Risorse umane

Sono l’insieme degli individui che svolgono attività coordinate dall’organizzazione, sia per quanto riguarda il lavoro interno (gestione, amministrazione, ecc.) sia per le attività rivolte verso l’esterno (ad es. campi di lavoro in paesi esteri, interventi di sostegno verso la comunità locale).

a- volontari
b- impiegati
c- esperti e specialisti
d- consulenti

 

Fornitore

Vantaggi

Svantaggi


Volontari


Elevata motivazione. Flessibilità nell’orario.
Basso costo nella fornitura dei servizi. Apertura degli spazi di conversazione interna. Immagine positiva verso l’esterno.


Professionalità non controllabile. Limiti nell’utilizzo temporale.
Disciplina incerta.

Impiegati

Possibilità di impiego razionale e pianificato. Costanza nelle prestazioni.

Incertezza nelle motivazioni. Costi economici. Necessità di soluzioni per l’omogeneità alla mission associativa
 

Esperti

Professionalità nell’erogazione di servizi. Miglioramento dell’immagine verso l’esterno e l’interno. Possibilità di crescita delle competenze degli altri membri dell’organizzazione
 

Alti costi economici. Difficoltà di omogeneizzazione alla mission associativa. Possibili conflitti di ruolo. 

Consulenti

Introduzione di nuove costruzioni e stili di comunicazione. Eccellenti condizioni di monitoraggio.

Costi economici molto alti e necessità di forte impegno personale dei membri coinvolti. Se il consulente è esperto ed affidabile, gli unici svantaggi sono quelli che derivano dalle eventuali necessità di riposizionamento dei ruoli tra gli elementi interni ed esterni dell’associazione.
 

 

4- Risorse tecnico–logistiche

Sono l’insieme dei beni mobili ed immobili che rendono possibile il lavoro delle organizzazioni. Comprendono sedi, veicoli, strumenti informatici, connessioni telefoniche, attrezzature, ecc. Di solito le organizzazioni provvedono direttamente alla loro acquisizione attraverso le proprie risorse economiche. In alcuni casi, quando i costi sono troppo alti o quando l’organizzazione svolge compiti specifici di pubblica utilità, può acquisire direttamente ciò di cui ha bisogno rivolgendosi a fornitori che intendano mostrare le loro disponibilità a sostenerla in quell’ambito determinato e non, ad esempio, contribuire alle spese per la gestione generale dell’organizzazione.

 

Fornitore

Vantaggi

Svantaggi


Pubbliche amministrazioni


Indubbi nel caso di sedi, veicoli da lavoro, ecc. dati gli alti costi per le organizzazioni.

 


Lentezze e burocrazia nelle forniture, necessità di forti legami politici. Talvolta i prodotti forniti non sono adeguati alle necessità.
 

Sponsor

Rapidità nell’acquisizione.

Necessità di verificare l’adeguatezza dello sponsor. Difficoltà ad acquisire beni che non mostrino un ritorno immediato di immagine per lo sponsor. Il prodotto può non essere adeguato.
 

Donazioni private

Rapidità nell’acquisizione. Non viene richiesto nulla in cambio

Il prodotto può non essere adeguato alle necessità effettive.
 

 

5- Risorse teoriche ed etiche

Le risorse teoriche ed etiche sono quelle che garantiscono all’organizzazione la possibilità di programmare e  valutare il proprio operato. Non appare congruo individuare schematicamente, come per gli altri tipi di risorse, i fornitori specifici con i relativi vantaggi e svantaggi: la complessità della dimensione affrontata implica le esperienze individuali dei partecipanti, gli eventi storici, i contesti sociali e culturali in cui l’organizzazione nasce e si mantiene in vita.  

Ogni organizzazione ha una sua teoria, inclusiva di alcuni valori etici, che può essere più o meno esplicita , più o meno comprensiva, più o meno condivisa tra i suoi partecipanti, più o meno accettata all’esterno con una serie di implicazioni riassunte nella tabella che segue. Le modalità di applicazione appena descritte vengono classificate secondo costrutti bipolari dei quali si fornisce una breve definizione a cui segue una valutazione delle conseguenze che derivano dall’utilizzo prevalente di uno dei due poli del costrutto.

 

Modalità di applicazione della Teoria

Descrizione

Conseguenze
polo 1

Conseguenze
polo 2


1-Esplicita
2-Implicita


Riguarda la volontà e la capacità di comunicare le idee che ispirano l’attività dell’organizzazione


Identità definita.
Necessità di coerenza. Assunzione di responsabilità per le proprie azioni e per le reazioni che ne derivano.


Identità poco definita.
Necessità di massimizzare i ruoli formali.
Possibilità di oscillazioni nel comportamento.
Maggiori possibilità di eludere le conseguenze negative delle proprie azioni.
 

1-Comprensiva
2-Incidentale

Riguarda la misura dell’ampiezza della gamma dei contesti e degli elementi ai quali possono essere applicate le idee dell’organizzazione.

Massima attenzione verso gli eventi. Ricerca costante di nuovi elementi e contesti. Necessità di  analisi e aggiornamenti frequenti.
Capacità di sperimentazione.
Capacità di accettazione dei risultati negativi.
 

Minore concentrazione verso gli eventi. Necessità di controllo costante degli elementi e dei contesti acquisiti precedentemente.
Tendenza a rimuovere o occultare le conseguenze dei risultati negativi.

1-Condivisa
2-Unilaterale

Riguarda l’ampiezza del numero dei partecipanti che partecipa all’elaborazione attiva delle teorie dell’organizzazione.

Ampiezza dei campi di applicazione . Dibattito interno vivace e articolato. Frequenti conflittualità.
Maggiore partecipazione emotiva.

Riduzione dei campi di applicazione.
Dibattito interno ridotto.
Controllo ed evitamento dei conflitti.
Ridotta partecipazione emotiva.
 

1-Accettata
2-Rifiutata

Inerente il livello di credibilità con il quale le teorie vengono considerate all’esterno.

Sicurezza dei partecipanti. Necessità di mantenere un buon livello di elaborazione ed attenzione.
 

Insicurezza dei partecipanti.
Necessità di occultare o minimizzare gli insuccessi.

 

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