Si è tenuto a Roma, il 27 febbraio, presso
il Palazzo Montecitorio, un incontro, organizzato dalla XII Commissione Affari
Sociali, tra il Forum Permanente del Terzo Settore ed alcune delle più alte
cariche istituzionali.
Discreta soddisfazione è stata espressa per il lavoro compiuto dal governo
nell'ultima legislatura in materia di sostegno al volontariato, anche se
rimangono da realizzare regolamenti e decreti che attuino le leggi create.
Edo Patriarca, uno dei portavoce del Forum, ha poi evidenziato le sette
priorità sulle quali bisogna puntare per far si che il mondo non profit
diventi, a tutti gli effetti, un protagonista della vita sociale e politica del
nostro Paese:
- un salto di qualità culturale da parte di tutte le forze politiche per
riconoscere appieno il Terzo Settore che non deve essere percepito né residuale
né marginale ma come realtà indispensabile e concreto investimento per il
nostro futuro;
- una piena integrazione della sussidiarietà - praticata e vissuta - come
prospettato dalla legge sull'assistenza per la cui applicazione sarebbe
necessaria una sorta di monitoraggio permanente;
- il tema della rappresentanza: il Forum Permanente del Terzo Settore è una
parte sociale riconosciuta e come tale deve essere sempre considerata: ma ad
oggi il processo è ancora confuso se non persino osteggiato.
- la riforma degli statuti regionali che deve prevedere il riconoscimento pieno
della capacità di autorganizzazione della società civile;
- una legge quadro completa, la riforma del libro I e V del codice civile,
la definizione di impresa sociale, la possibilità di sperimentare nuove forme
d'impresa oltre a quella cooperative, la regolamentazione di nuovi rapporti e
forme di lavoro;
- una facilitazione nell'autofinanziamento dl terzo settore, mediante accesso al
credito, utilizzo della leva fiscale, facilità nell'acquisizione di donazioni;
- implementazione delle buone leggi già approvate.
E' infine auspicato che la telenovela relativa
alla creazione di un Authority per il volontariato venga al più presto risolta
con la creazione di un organismo realmente utile e funzionale, lontano da
logiche di spartizione tipicamente politiche.
BACK