Nuove risorse per il volontariato?
Sembrerebbe di sì, a giudicare dalla comunicazione che il
ministro per la solidarietà sociale Livia Turco ha indirizzato il 20 ottobre
2000, ai presidenti dei comitati di gestione dei fondi per il volontariato, ai
membri dell'osservatorio nazionale e al responsabile del coordinamento delle
regioni per le politiche sociali.
Si tratta di una nuova
interpretazione della legge 266 del '91, che ha introdotto la disciplina e il
riconoscimento delle attività di volontariato in Italia. In base ad essa, i
centri di servizio sono ora tenuti anche a redigere un bilancio preventivo in
cui indicare esattamente le somme destinate al sostegno degli interventi di
volontariato. Soprattutto, però, i suddetti centri potranno ora utilizzare i
fondi non spesi, per il finanziamento diretto dei progetti a forte impatto
sociale, dopo aver valutato, secondo criteri oggettivi, le proposte delle
diverse organizzazioni.
La raccomandazione del ministro
Turco segue le numerose segnalazioni effettuate da molte organizzazioni che
hanno denunciato l'inutile spreco di denaro pubblico e dei fondi bancari,
perpetrato da molti centri finora attivati.
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