L’annuncio del Presidente del Consiglio
Amato
L’intervento del MOVI della regione veneto
Il presidente del
consiglio Giuliano Amato lunedì 10 luglio ha annunciato che la sede
dell’Authority del non profit, la cui istituzione è prevista dal
Decreto legislativo 460/97 sulle ONLUS, sarà a Milano. Le candidature di
Roma, Bologna e Padova, che erano state avanzate negli ultimi due anni,
dunque, decadono .
La notizia ha suscitato
diverse contrastanti opinioni che hanno trovato spazio in alcuni
giornali a diffusione locale .
Tra esse abbiamo
selezionato l’intervento del presidente del MO.VI. Veneto, Maurizio
Sgrò.
Di esso diamo un ampio
riscontro
1) L’authority prevista
dal decreto legislativo 460/97 è fondamentalmente una
autorità fiscale e tributaria. Non si tratta di un organismo di
promozione del volontariato e della solidarietà organizzata ma
esclusivamente di un ufficio di controllo sulla legittimità dei
benefici assegnati alle organizzazioni del non profit
2) Si tratta di un’authority
per il non profit (quindi soprattutto per le cooperative sociali e le
onlus), cioè quegli enti che, senza fini di lucro, generano "un
business valutato sull’ordine dei 25 mila miliardi". Non quindi
per il volontariato che non genera business, ma al massimo rimborsi
spese di esiguo valore economico.
3) I1 Movi (movimento di
volontariato italiano) del Veneto negli ultimi due anni va sostenendo
che non è poi importante dove troverà sede "questa"
authority fiscal-tributaria. Quanto piuttosto che la gara delle
candidature rispecchi piuttosto una gara effettiva delle istituzioni
locali e regionali e degli organismi del non profit a creare politiche
effettive ed efficaci della solidarietà. Più che vantare il numero
delle associazioni iscritte nei registri locali, sarebbe bello vantare
progetti e politiche ispirati ai valori della solidarietà reale, alla
collaborazione con pari dignità tra pubblico, privato-sociale e
volontariato.
4) Infine il Movi Veneto
propone e si impegna per un’altra Authority (non prevista dalla legge:
un’authority del volontariato, che garantisca chiarezza e trasparenza
nell’operato dei tanti soggetti del mondo della solidarietà e che sia
un osservatorio imparziale sulle "buone prassi" delle
istituzioni e del terzo settore. Questa è la vera Authority che
servirebbe non solo ai volontari, ma anche ai cittadini, per la quale
varrebbe la pena di fare squadra tra associazioni, cooperative,
volontariato e istituzioni.
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