Volontariato e/o volontariati?
Il volontario questo sconosciuto. Quante frasi già fatte e quante
situazioni già vissute.
L’attuale normativa in Italia, nonostante le premesse e le promesse,
non ha ancora dato modo di valorizzare appieno l’esperienza del
volontariato .
Per sostenere quello che, a nostro avviso, è un
necessario processo di riflessione e ripensamento riportiamo la
definizione di volontariato pubblicato al punto 8 pag IV dell’"User
guide" del servizio volontario europeo – versione 1998 -
"Una definizione comune per il volontariato
è difficile da trovare, poiché la comprensione del servizio volontario
differisce notevolmente da paese a paese in base alle rispettive
tradizioni e culture. In generale si potrebbe dire che l’etimologia
della parola si riferisce al lavoro che è fatto di propria volontà e
non per obbligo, presupponendo che il volontario è una persona che
sceglie di svolgere una certa attività a fini di gratificazione
personale e per realizzare valori umanistici, e quindi non per una
retribuzione.
Ci si è resi conto che per permettere alle persone
di sviluppare appieno il loro potenziale di volontari era importante
provvedere alle loro spese di alloggio e di viaggio, di assistenza
sanitaria e assicurazione, ma anche fornire loro una indennità
settimanale o mensile.
In questo modo essi ottengono una certa indipendenza
nel tempo libero, possono dedicarsi alla attività volontaria a tempo
pieno e, fatto di grande importanza, possono partecipare a questo tipo
di lavoro anche persone economicamente svantaggiate, che potrebbero non
essere in grado di farlo se le loro esigenze materiali primarie non
fossero prese in considerazione.
L’indennità quando è prevista, non intende essere
un salario, ma un mezzo per facilitare l’accesso delle persone al
volontariato.
Il volontariato remunerato o meno si è dimostrato
fondamentale nella ricostruzione della Europa dopo la seconda guerra
mondiale e al giorno d’oggi costituisce una delle principali forze
motrici della società civile e un esempio notevolmente visibile di
cittadinanza attiva.
Il campo di applicazione delle attività svolte dai
volontari e dalle rispettive organizzazioni è enorme.
In generale si potrebbe dire che il volontariato
riguarda:
la partecipazione a progetti che promuovono un bene
comune per la società, non hanno fini di lucro e contribuiscono allo
sviluppo della democrazia e della solidarietà ;
la partecipazione a progetti che stimolano la
comprensione e la riconciliazione internazionale, la sensibilizzazione
alla pace e la sua costruzione consapevole, lo sviluppo culturale ed
ecologico. "
Nell’ opuscolo " il servizio volontario
europeo per i giovani" edito dall’Ufficio delle pubblicazioni
ufficiali delle comunità europee L 2985 Luxembourg , inoltre, si legge
:
"Il SVE non si sostituisce a posti di lavoro
retribuiti esistenti o potenziali.
I volontari ricevono una indennità, hanno vitto e alloggio garantiti e
le spese di base sono rimborsate. Il principale obiettivo e proporre ai
giovani una opportunità formativa. I partecipanti al programma non
possono essere utilizzati come manodopera a basso costo o per alleviare
il carico di lavoro del personale. Essi non dovrebbero prendere parte
alle attività ordinarie, ma piuttosto dare una mano ai progetti
inserendoli in una nuova prospettiva e apportando loro energie
fresche".
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