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  Giulio Staffilani

Invio una breve sintesi della mia esperienza, in attesa di partire di nuovo come volontario per l'Egitto.
Quando tornerò in Italia spedirò un report più approfondito sia ad OIKOS che a PVS.  Durante la mia esperienze ho incontrato persone di culture diverse e ho provato a comprenderle.

  • sono stato spesso molto occupato camminando da un posto all’altro, affrontando situazioni differenti come l’asilo in Kisumu, la scuola di moda, fare cestini e collane, la scuola di parrucchiere o la preparazione dei pasti.

  • è stato molto interessante per me  insegnare l’Italiano ( e l’ho scoperto tardi) ad un gruppo di ragazzi e ragazze a Kisumu.

  • è stato un grande problema per me e per gli altri volontari in Kisumu  la mancanza di spazio per insegnare e  per preparare i pasti.

  • un altro problema  è stato la mancanza di spazio per la notte.
    (Posso dormire sul pavimento, ma ho bisogno di spazio per respirare)

  • A Nairobi è stato molto interessante insegnare l’italiano ad Eric, coordinatore di PVS

Per  quanto riguarda Mama Fatuma

  •  Posso affermare che Mama Fatuma può rappresentare  un lavoro positivo per i volontari, specialmente se si può restare la sera o nella notte, quando tutti i ragazzi sono nelle case.

  • Io ora capisco che i ragazzi che stanno qui durante il giorno, visto che non vanno a scuola, hanno bisogno di più aiuto degli altri.

  • Essi  non vanno a scuola per una qualche ragione che il volontario deve riuscire a  scoprire parlando con i ragazzi (o le ragazze che sono solamente in vacanza), con il manager o con lo staff.

  • Una grande sfida per i volontari è trovare la strada per risolvere i problemi che spesso non sono solo di ordine economico.

  • I ragazzi e le ragazze a Mama Fatuma amano andare a scuola.
    Finire la scuola secondaria, andare in qualche college, può essere una possibilità per loro (che non hanno alcun aiuto dalla famiglia) per trovare un buon lavoro e per avere il proprio spazio all’interno della società.

  • I libri in Kenia sono costosi (rispetto agli stipendi).
    PIVS e i volontari possono provvedere a dizionari dall’inglese al KISWAHILI, buoni romanzi, libri di storia, Atlanti, libri di geografia,  abbonamenti a qualche rivista di scienza o geografica.

  • I  ragazzi hanno bisogno di scarpe e divise  per giocare a football.
    Nella parte settentrionale del mondo si può trovare qualche squadra di calcio  che possa spedire loro le attrezzature necessarie?

Kangundo Half, la strada casa dei bambini

 

È stata una bella esperienza vivere nella casa di Tina, una piccola fattoria con piante di caffè, mais, banane e ortaggi e guardare nel buio della notte il cielo pieno di stelle.

  • Alla fine ho insegnato italiano a 22 persone (tra ragazzi e ragazze per tre settimane, 3 o 4 ore ogni giorno) . Alcuni di loro venivano da molto lontano camminavano anche 3 km (uno di loro ) e 10 km ( due di loro ) perché non potevano spendere soldi per Matatu.

  • Ho parlato loro della cultura, dello stile di vita italiano, rispondendo alle loro domande.

  • Ero  lontano dalla città senza Internet e ATM, senza acqua potabile, ma ero amato da tutta la famiglia (Tina, Alice, George e Morris) che lavavano e pulivano i miei vestiti, le mie scarpe; stendevano le mie camice, preparavano i pasti e la mattina bollivano l’acqua per il bagno.

  • Ho conosciuto alcuni bambini non vedenti  e ho fornito loro carta brail per scrivere e ho  insegnato loro come ci si saluta  in Italia e a contare   fino a 10.

  • Tina mi ha invitato a tornare in futuro  per continuare le lezioni di italiano. PIVS e OIKOS possono  provvedere a mandar a  Kangundo Half qualche altro insegnante di italiano ?

Grazie a Oikos. Grazie a PIVS per l'opportunità che mi è stata  data

 

 

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