Alessandra Piatti
Progetto di volontariato
aprile 2008
Грузия
– Georgia.
La Georgia, quella vera, non
si capisce bene se stia in Europa in Asia, ma di certo non sta in America.
Per andarci, un cittadino europeo
che si ferma per un periodo inferiore a 90 giorni non ha bisogno del visto. In
teoria potrebbe essere richiesto, al controllo passaporti in entrata, un
biglietto per il viaggio di ritorno o per il proseguimento del viaggio; in
pratica, nessuno ve lo chiederà. Inoltre, ricordate che se un burocrate è pagato
per farvi una domanda, non lo è per ascoltare la vostra risposta. All’eventuale richiesta di mostrare il biglietto per il ritorno, se non lo avete
ancora acquistato, rispondete tranquillamente che lo comprerete più tardi e
l’impiegato di turno non farà una piega.
Tenete presente che, anche senza il
visto adesivo, il vostro passaporto non uscirà immacolato dal vostro viaggio:
sull’ultima pagina libera vi verranno timbrate l’entrata e l’uscita.
თბილისი
–
Тбилиси
– Tbilisi.
Tbilisi è una città
eurasiatica dall’aria paciosa, nonostante le frequenti rivoluzioni. In strada si
vende tutto ciò che occorre. Frutta, verdura, focacce, formaggio, uova, carne e
qualunque cosa occorra.
Il gettone per la metropolitana
costa 0,40 lari (0,20 euro), così come il biglietto dell’autobus.
Disgraziatamente, l’occidentalizzazione voluta da Saakhashvili ha colpito anche
in questo campo e il bigliettaio in carne e ossa dei bus russi è stato
sostituito da odiosissime macchinette olandesi che non danno il resto.
Quanto agli altri costi, fate
attenzione alle telefonate. Se in altri paesi dell’area una SIM locale vi
permette di chiamare l’Italia a buon mercato, le tariffe non sono così
convenienti per la Georgia (siamo sui 2,00/ 2,50 euro al minuto con Beeline
Georgia). Gli sms sono più economici, ma non sempre il servizio funziona
correttamente e spesso avrete problemi sia a inviare che a ricevere messaggi per
o dall’estero (anche se tutti gli sms da voi inviati verranno segnalati come
andati a buon fine). Sconsiglio vivamente di farvi chiamare dall’Italia su un
numero georgiano: al vostro interlocutore partiranno 2,50 euro ogni 12 secondi.
Vodafone Italia offre le migliori tariffe per il roaming (chiamate l’Italia a
3,00 euro al minuto e ricevete a 2,00 euro; un sms inviato costa 75 centesimi,
mentre quelli ricevuti sono gratuiti). Wind non offre servizio di roaming in
Georgia per le carte prepagate, ma solo per gli abbonamenti. Tim offre il
servizio di roaming, ma a tariffe più care rispetto a Vodafone.
L’associazione LYVG.
LYVG è un’associazione che
cura diversi progetti a Tbilisi e in altre zone della Georgia. Sia la
presidentessa dell’associazione, Viktoria Keil, sia il responsabile del campo,
Sergo Khalatyan, sono persone serie e disponibili, che verranno incontro alle esigenze
dei volontari anche non strettamente legate al progetto al quale
parteciperete. Io per esempio ho unito all’attività di volontariato quella di
ricerca per la mia tesi di laurea, e mentre Viktoria Keil mi ha procurato
preziosi contatti nell’ambiente accademico, Sergo si era offerto di farmi da
interprete, accompagnarmi in biblioteca, eccetera (poi me la sono cavata senza
di lui, ma se ne avessi avuto bisogno lui mi avrebbe aiutato).
Non preoccupatevi se qualche
risposta alle vostre email dovesse tardare ad arrivare! Si tratta di piccoli
problemi organizzativi: tutto il lavoro è gestito da volontari, cioè da persone
che mettono a disposizione degli altri (e quindi anche vostra) il proprio
tempo libero, e non sempre ne hanno. Mettetevi il cuore in pace, e in
ogni caso prima della vostra partenza avrete tutte le informazioni necessarie.
Il progetto.
La scuola in cui ho lavorato è
organizzata sulla base delle Michaelschule tedesche. I ragazzini hanno handicap
mentali (dovuti a lesioni o a problemi psichici) e studiano, oltre a una base di
lingua e matematica, euritmia, recitazione e applicazioni tecniche. Realizzano
ricami, bigiotteria e altri lavoretti artigianali.
Ci sono sezioni di lingua georgiana
e altre di lingua russa.
Le mansioni che vengono svolte dai
volontari dipendono esperienza e dalle competenze. Io non so né suonare, né
disegnare, ecc., eppure in qualche modo ero utile anch’io. Aiutavo i bambini a
muoversi a tempo nella lezione di euritmia, seguivo un ragazzino autistico in
modo che potesse svolgere le attività a cui partecipavano anche i suoi compagni,
sparecchiavo la tavola dopo il pranzo in mensa.
La lingua.
Ovviamente chi conosce il georgiano
non ha bisogno dei miei consigli!
Gli altri non avranno problemi se parlano
russo. Chi non parla russo, in ogni caso, troverà un modo per arrangiarsi:
l’inglese inizia a diffondersi tra i giovani e chi lavora nei negozi del centro.
Non partire senza...
- Contanti da cambiare, come ai
vecchi tempi. Molti bancomat, infatti, danno messaggi solo in georgiano.
- Un paio di ballerine/scarpe da
ginnastica per la lezione di euritmia.