Sono arrivata
in Marocco, precisamente a Rabat, il 15 novembre accolta alla
stazione da Rachad Izzat. Sono rimasta in città solo due giorni,
il tempo per vedere Rabat e la sede di CSM, e sono subito partita
per Errachidia dove sono arrivata alle 6 del mattino del 18
novembre dopo tutta la notte di viaggio in pullman. Ad
accogliermi c’era Hassan Bouzakraoui, presidente di CSM Errachidia,
che mi ha accompagnato presso la famiglia dove sarei rimasta fino
a febbraio 2006.
Dopo alcuni giorni di ambientamento, ho
cominciato la mia attività di insegnante di inglese presso la
Maison des Jeunes Medina (lunedì – venerdì dalle ore 17 alle ore
20) e presso la Maison des Jeunes Boutalamine (sabato e domenica
dalle ore 10 alle ore 12). Gli allievi, sia giovani che adulti,
erano stati divisi a seconda del loro livello di inglese e, se
all’inizio ero costretta a parlare francese per spiegare
l’inglese, verso febbraio tutti indistintamente erano in grado di
capire le spiegazioni in inglese.
Facendo
riferimento alle persone incontrate cioè i membri di CSM, il
personale delle Maisons des Jeunes e le famiglie, mi sono sempre
trovata bene, anzi devo dire che senza di loro sarebbe stato ben
più difficile adattarsi ad una realtà diversa dalla mia sotto
molto aspetti.
Durante le
vacanze scolastiche di aprile ho inoltre avuto la possibilità di
partecipare all’English Camp, una "full immersion" di
inglese organizzata dall’associazione americana Peace Corp. In questa
settimana ho insegnato inglese a ragazzi e ragazze del liceo
durante la mattinata e ho partecipato alle diverse attività
pomeridiane e serali, sempre e rigorosamente in inglese.
Dopo
questa parentesi ho ripreso il mio lavoro presso le due Maisons
des Jeunes fino a fine maggio 2006.
Nel mese di
giugno 2006 e fino al 6 luglio ho partecipato alle colonies des
vacances organizzate dalla Maison des Jeunes Boutalamine. In
questo caso la mia attività consisteva non solo nell’insegnamento
dell’inglese ma anche nella preparazione e partecipazione a
diverse attività ludiche e ai diversi ateliers (decorazione,
cartonaggio,…) organizzati per i partecipanti.
Durante questo
periodo ho passato tutta la giornata presso la Maison des
Jeunes
operando anche come “educatrice”.
A partire dal
6 luglio, invece, ho ripreso il mio ruolo di insegnante a tempo
pieno per CSM partecipando al chantier de langue 2006.
In questo caso ho lavorato fino al 3 agosto insegnando inglese e
francese dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Ovviamente
non ero l’unica volontaria presente in quanto all’inizio di luglio
sono arrivati altri 4 volontari, di cui sono stata responsabile.
Eravamo, inoltre, affiancati da un’istitutrice marocchina insegnante
d’inglese in una scuola di Errachidia. Come detto l’attività
principale era l’insegnamento ma tutti i volontari erano liberi di
inserire anche altre attività. Io ho così deciso di non fare la
semplice e noiosa lezione di grammatica inglese ma di fare
lavorare i ragazzi sia con diversi giochi quali “l’impiccato” o
“il gioco dei mimi e delle parole” sia con la preparazione di una
pièce teatrale in lingua da presentare alle serata finale del
chantier de langue, che si è tenuta presso un auberge di
Errachidia il 4 agosto 2006.
Questo
è un resoconto forse sterile dei miei mesi passati a Errachidia:
Esiste
infatti tutta una parte di esperienze, di vita vissuta e di
incontri che è difficile spiegare a parole in quanto costituita da
sensazioni ed emozioni.
Quello che posso scrivere a questo proposito è che per me è stata
un’esperienza magnifica che consiglio a molti e mi piacerebbe
ripetere. Senza trascurare il fatto che ho incontrato
molte persone cordiali e simpatiche a cui sono rimasta legata da
un vincolo di amicizia.