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    Maria Grazia Imperiale

 

Volevo scrivere qualcosa sul Marocco – stream of consciousness o forse no.. anche ieri sera ci pensavo.. leggo un po’ di frasi su face book e di diari ma non trovo ispirazione

Allora mia chiedo ....
Ma Il Marocco… cosa è stato?!

Il Marocco è un uomo che cammina sul ciglio della strada con il fagotto sulle spalle, è un bambino che si nasconde dietro il sedile del pullman per fare dispetti, è una foto dello stesso bambino riflesso nel finestrino del pullman, sono i tajin di mamma Latifa.. Mangiavamo bene, il sapore alla fine è bene o male sempre lo stesso ma a me piaceva.. (la minestra di riso e latte). E' un ragazzo che spera di venire in italia per 3 mesi a pelare patate, è un ragazzo che ride quando parli in inglese ma che non capisce nulla  e ti chiede in francese " per favore"..
E' una ragazza che si mette il velo per uscire di casa.. è una ragazza che vuole farsi il piercing sul sopracciglio e la mamma e il papà le dicono che se se lo fa non la vorranno sposare..
E'  Rabat.. quartiere francese, Parlamento, palazzo del re, forte dei marmi road, e il quartiere yussufia (o come si chiama) .. con la puzza di pesce e polli la mattina, di menta nel pomeriggio, e di brace la sera..  
E'  un uomo che si dipinge la sua scacchiera e che offre il tè e il caffè a chiunque entra dalla porta della scuola.. è un falò che brucia tutti i registri degli insegnanti di alcuni anni fa.. 
E' una bambina che salta addosso a Elio e gli chiede di farla ballare.. è un padre che ti saluta dicendoti "salam e bslama.. "
E' una mamma che ha le lacrime agli occhi quando stai per partire e ti saluta dalla finestra..  E' il tè alla menta.. (ah che buono quel tè depurativo..)  E' andare in bagno nelle turche e riempire un secchio d’acqua per tirare l’acqua..
E'  una mattina a prendere il sole a Tanger, sulla spiaggia senza nessuno intorno, è passeggiare la sera sulla spiaggia grandissima di tanger con un sacco di coppiette marocchine.. sono i bambini che ti rompono le palle per chiederti la carità, ma è anche un bambino che ti sorride, e ti dice x un pacchetto di fazzoletti: please, 2 dirhams, please.. e se ne va contento.. è quella puzza di Marocco.. di cuoio nella Medina, di pesce al mercato.. di Marocco..
E'  le terrazze.. (sembra ci sia un mondo nelle terrazze.. la storia di una famiglia.. bello…il velo, donne tutte in nero e ragazze mezze nude.. ). 
E' una moschea, la terza più  grande del mondo, costruita per un terzo sull’acqua, che si trova vicino a delle case tipo favelas..
E'  una donna che va a fare la spesa sull’asino.. E'  un asino che porta le casse d’acqua e le bombole del gas.. E' la doccia congelata.. E'  una scuola che andrebbe rifatta, con dei grandi spazi non sfruttati..  E' la shisha e la siesta.. E' sudare.. 
E' qualcuno che ti vuole fregare e tu che stai attento a non farti fregare..  E' le cipolle, (uh quante cipolle che ho visto e pelato in Marocco.. e quante patate) .. E'  "you think u can dance" .. 
E' le soap opera turche..è bello..  E' una donna che vende l’henna sulla strada..  E'  un uomo che trasporta sulla sua barca la gente da una riva all’altra del fiume..  E' mangiare con 7,00 euro in due.. E'  andare in bagno…  E'  bere l’acqua del rubinetto senza stare male.. 
Il Marocco è estremamente bello e estremamente brutto..  
E' un dialetto completamente diverso.. (è francese, spagnolo, inglese, e anche un po’ di italiano) ..
E'  un bel flacone di olio di oliva rovesciato sui bagagli, (la puzza non se ne andava più..)   E'  le donne che lavano i panni con i piedi nei catini e stendono i tappeti sui tetti dei lavatoi… (come non lo so) .. E'  un ragazzo che ti dice "bellissima Italia" ..
E'  un altro ragazzo che ti dice "vaffanculo" .. E'  una vita di merda per alcuni, e un lusso per altri.. E'  un gruppo di persone che ogni mattina e ogni pomeriggio protestano davanti al Parlamento perchè non hanno un lavoro.. 
E' una gita a Chauan che fa sclerare tutti i volontari..
E' Elio che parla in inglese e francese e dice "tasharraftu bimharifatik"  (piacere di conoscerti in arabo classico).. e che canta "dirukimena" con la testa fuori dal finestrino..
E' un ragazzo italiano che disegna come mio papà,  (e disegna la torre di hassan.) .
E' il Ramadan..  E'  le cabine telefoniche tutte funzionanti.
E' una rete wifi lentissima… E'  vedere Elio che conosce la gente e che non si lamenta mai.. E' zappare e zappare sotto al sole.. E'  incontrare un ragazzo che ti dice che il paese migliore in cui è stato è la Turchia ma adesso si trova in Marocco..
E' discutere delle associazioni di volontariato..  (quale ti frega di meno e ti offre di più) ..  E' stare attenti agli orari..
E' bere tutti dallo stesso bicchiere in casa e mangiare dallo stesso piatto.. E'  dividere il proprio frutto a metà e darne l’altra metà a chi ti è vicino di posto..  E'  una ragazza coreana che mi dà una lettera prima di partire.. E'  un tajine..   E'  tenere per mano Elio nella strada… E' un torrente di acqua gelata.. gelata.. e fare il bagno lì dentro.. è dire: just do it, just go, just work..
E'  partire per insegnare e finire a pelare patate..
E' vedere elio al tavolino che parla con il "drogato" del campo.. E'  fare un sito a gratis.. E' mettersi in gioco.. (ma forse io non mi sono messa in gioco completamente perché non mi sono lasciata andare del tutto… Elio, lui sì che si è lasciato andare del tutto…)  E'  una promessa.. E'  un lampione sul battello..
E' cercare di imparare a leggere più veloce possibile e riconoscere alcune scritte in arabo.. E'  ascoltare.. è mangiare.. è dormire.. è un matrimonio.. è un bel vestito rosa e oro per n matrimonio.. è non uscire la sera.. è fare merenda con te e dolciumi.. è una bancarella dove i dolcetti costano 1 dirham..
E'  l’hammam.. E'  la musica e ballare davanti a tutti i marocchini.. è fumare la shisha dopo pranzo per rilassarti..
E' sentire lamentele e lamentarsi.. è il gran taxi e il petit taxi e il minibus.. E'  un treno bellissimo e un uomo sul treno che ti disegna la piantina della città.. (peccato che non ho mai capito come fosse orientata) .. E'  mille antenne paraboliche su ogni terrazza..  E' una famiglia gentile..  E'  un lettino per due per un mese.. Elio… e un anello.. E'  tornare dal Marocco e dire io posso studiare, viaggiare..
E'  flexibility..  E'  un gatto pazzo.. E'  un traghetto che non parte e un aereo che parte un giorno dopo..
E'  una carta d’imbarco sbagliata..  E'  il deserto che non ho visto.. E'  un cielo stellato..  E'  essere in un gran taxi e dopo 3 ore di strada parlare di qual è il cielo più  bello che abbiamo visto.. E' uno scambio.. è un sorriso..
E'  dire buongiorno.. e accettare che non ti rispondano..
E'  sentirsi innamorati e felici.. 
E' pensare a mio padre..

Questo è stato per me il Marocco..


 


 

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