Volevo scrivere qualcosa sul Marocco
– stream of consciousness o forse no.. anche ieri sera ci pensavo..
leggo un po’ di frasi su face book e di diari ma non trovo ispirazione
Allora mia chiedo ....
Ma Il Marocco… cosa è stato?!
Il Marocco è un uomo che cammina sul
ciglio della strada con il fagotto sulle spalle, è un bambino che si
nasconde dietro il sedile del pullman per fare dispetti, è una foto dello
stesso bambino riflesso nel finestrino del pullman, sono i tajin di
mamma Latifa.. Mangiavamo bene, il sapore alla fine è bene o male
sempre lo stesso ma a me piaceva.. (la minestra di riso e latte). E' un
ragazzo che spera di venire in italia per 3 mesi a pelare patate, è un
ragazzo che ride quando parli in inglese ma che non capisce nulla e ti
chiede in francese " per favore"..
E' una ragazza che si mette il velo per
uscire di casa.. è una ragazza che vuole farsi il piercing sul
sopracciglio e la mamma e il papà le dicono che se se lo fa non la
vorranno sposare..
E' Rabat.. quartiere francese, Parlamento, palazzo del
re, forte dei marmi road, e il quartiere yussufia (o come si chiama) ..
con la puzza di pesce e polli la mattina, di menta nel pomeriggio, e di
brace la sera..
E' un uomo che si dipinge la sua scacchiera e che offre il
tè e il caffè a chiunque entra dalla porta della scuola.. è un falò che
brucia tutti i registri degli insegnanti di alcuni anni fa..
E' una
bambina che salta addosso a Elio e gli chiede di farla ballare.. è un
padre che ti saluta dicendoti "salam e bslama.. "
E' una mamma che ha le
lacrime agli occhi quando stai per partire e ti saluta dalla finestra..
E'
il tè alla menta.. (ah che buono quel tè depurativo..) E' andare in bagno
nelle turche e riempire un secchio d’acqua per tirare l’acqua..
E' una
mattina a prendere il sole a Tanger, sulla spiaggia senza nessuno intorno,
è passeggiare la sera sulla spiaggia grandissima di tanger con un sacco di
coppiette marocchine.. sono i bambini che ti rompono le palle per
chiederti la carità, ma è anche un bambino che ti sorride, e ti dice x un
pacchetto di fazzoletti: please, 2 dirhams, please.. e se ne va
contento.. è quella puzza di Marocco.. di cuoio nella Medina, di
pesce al mercato.. di Marocco..
E' le terrazze.. (sembra ci sia un mondo
nelle terrazze.. la storia di una famiglia.. bello…il velo, donne tutte in
nero e ragazze mezze nude.. ).
E' una moschea, la terza più grande del mondo,
costruita per un terzo sull’acqua, che si trova vicino a delle case tipo
favelas..
E' una donna che va a fare la spesa sull’asino.. E' un asino che
porta le casse d’acqua e le bombole del gas.. E' la doccia congelata.. E'
una scuola che andrebbe rifatta, con dei grandi spazi non sfruttati..
E' la shisha e la siesta.. E' sudare..
E' qualcuno che ti vuole fregare e tu che
stai attento a non farti fregare.. E' le cipolle, (uh quante cipolle che ho
visto e pelato in Marocco.. e quante patate) .. E' "you think u can dance"
..
E' le soap opera turche..è bello.. E' una donna che vende l’henna sulla
strada.. E' un uomo che trasporta sulla sua barca la gente da una riva
all’altra del fiume.. E' mangiare con 7,00 euro in due.. E' andare in bagno…
E'
bere l’acqua del rubinetto senza stare male..
Il Marocco è estremamente
bello e estremamente brutto..
E' un dialetto completamente diverso.. (è
francese, spagnolo, inglese, e anche un po’ di italiano) ..
E' un bel flacone
di olio di oliva rovesciato sui bagagli, (la puzza non se ne andava più..)
E' le donne che lavano i panni con i piedi nei catini e stendono i
tappeti sui tetti dei lavatoi… (come non lo so) .. E' un ragazzo che ti dice
"bellissima Italia" ..
E' un altro ragazzo che ti dice "vaffanculo" .. E' una
vita di merda per alcuni, e un lusso per altri.. E' un gruppo di persone
che ogni mattina e ogni pomeriggio protestano davanti al Parlamento perchè non
hanno un lavoro..
E' una gita a Chauan che fa sclerare tutti i volontari..
E' Elio che parla in inglese e francese e dice "tasharraftu bimharifatik"
(piacere di conoscerti in arabo classico).. e che canta "dirukimena" con la
testa fuori dal finestrino..
E' un ragazzo italiano che disegna come mio
papà, (e disegna la torre di hassan.) .
E' il Ramadan.. E' le cabine telefoniche tutte funzionanti.
E' una rete wifi lentissima… E' vedere Elio
che conosce la gente e che non si lamenta mai.. E' zappare e zappare sotto
al sole.. E' incontrare un ragazzo che ti dice che il paese migliore in cui
è stato è la Turchia ma adesso si trova in Marocco..
E' discutere delle
associazioni di volontariato.. (quale ti frega di meno e ti offre di più) ..
E' stare attenti agli orari..
E' bere tutti dallo stesso bicchiere in casa e
mangiare dallo stesso piatto.. E' dividere il proprio frutto a metà e darne
l’altra metà a chi ti è vicino di posto.. E' una ragazza coreana che mi dà
una lettera prima di partire.. E' un tajine.. E' tenere per mano
Elio nella
strada… E' un torrente di acqua gelata.. gelata.. e fare il bagno lì
dentro.. è dire: just do it, just go, just work..
E' partire per insegnare
e finire a pelare patate..
E' vedere elio al tavolino che parla con il
"drogato" del campo.. E' fare un sito a gratis.. E' mettersi in gioco..
(ma
forse io non mi sono messa in gioco completamente perché non mi sono
lasciata andare del tutto… Elio, lui sì che si è lasciato andare del
tutto…) E' una promessa.. E' un lampione sul battello..
E' cercare di imparare
a leggere più veloce possibile e riconoscere alcune scritte in arabo.. E'
ascoltare.. è mangiare.. è dormire.. è un matrimonio.. è un bel vestito
rosa e oro per n matrimonio.. è non uscire la sera.. è fare merenda con te
e dolciumi.. è una bancarella dove i dolcetti costano 1 dirham..
E' l’hammam..
E' la musica e ballare davanti a tutti i marocchini.. è fumare la shisha
dopo pranzo per rilassarti..
E' sentire lamentele e lamentarsi.. è il gran
taxi e il petit taxi e il minibus.. E' un treno bellissimo e un uomo sul
treno che ti disegna la piantina della città.. (peccato che non ho mai
capito come fosse orientata) .. E' mille antenne paraboliche su ogni
terrazza.. E' una famiglia gentile.. E' un lettino per
due per un mese.. Elio…
e un anello.. E' tornare dal Marocco e dire io posso studiare, viaggiare..
E' flexibility.. E' un gatto pazzo.. E' un traghetto che non parte e un aereo
che parte un giorno dopo..
E' una carta d’imbarco sbagliata.. E' il deserto
che non ho visto.. E' un cielo stellato.. E' essere in un gran taxi e dopo 3
ore di strada parlare di qual è il cielo più bello che abbiamo visto..
E' uno
scambio.. è un sorriso..
E' dire buongiorno.. e accettare che non ti
rispondano..
E' sentirsi innamorati e felici..
E' pensare a mio padre..
Questo è stato per me il Marocco..